Roberto Mancini torna ct della Nazionale dopo 1080 giorni · Risoluto
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Roberto Mancini riassume la guida della Nazionale italiana dopo 1080 giorni di assenza

Di ItalPress
Roberto Mancini ritorna commissario tecnico della Nazionale italiana dopo 1080 giorni

Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana segna un capitolo inatteso nella storia del calcio azzurro. A distanza di 1080 giorni dalle dimissioni presentate il 13 agosto 2023, il tecnico jesino è stato ufficialmente nominato commissario tecnico dalla Federcalcio italiana, su decisione del presidente Giovanni Malagò. Un percorso tortuoso, tra fallimenti sportivi e colpi di scena dirigenziali, che ora si ricompone con il ritorno dell'allenatore che aveva regalato all'Italia il trionfo europeo nel 2021.

Dalle dimissioni del Ferragosto 2023 al nuovo incarico: il lungo esilio di Mancini

Quando il 13 agosto 2023 Mancini rassegnò le dimissioni, la Figc era presieduta da Gabriele Gravina. L'addio fu improvviso e lasciò la Nazionale senza guida tecnica a pochi mesi dalle qualificazioni agli Europei. Da allora sono passati tre commissari tecnici: Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e l'interim Silvio Baldini. Due presidenti federali si sono succeduti, con Malagò subentrato a Gravina dopo un periodo di instabilità. Il sogno di un ciclo vincente si era infranto contro la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 e un Europeo deludente. Ora, con la scelta di Mancini, si apre una nuova fase.

Le ragioni del ritorno: fiducia e voglia di riscatto

Malagò ha spiegato di aver sempre pensato a Mancini come all'uomo giusto per guidare la Nazionale. Il rapporto personale tra i due è solido, come dimostra la recente vittoria nel torneo di calcio a 5 Over 60 con il circolo Aniene. Il presidente ha consultato i club di Serie A, assicurando che non ci siano state opposizioni. Mancini, dal canto suo, ha più volte ammesso l'errore di aver lasciato l'Italia, dichiarandosi pentito e desideroso di saldare un debito con il calcio italiano. La sua esperienza, la capacità di lavorare con i giovani e il curriculum vincente – con club e Nazionale – lo rendono una garanzia, nonostante le ombre del passato.

Il percorso di Mancini: successi e fallimenti

Il tecnico ha vinto l'Europeo nel 2021, battendo l'Inghilterra a Wembley, e ha portato l'Italia a due finali di Nations League, con un terzo posto nel 2021 e nel 2023. La striscia di 37 partite senza sconfitte è un record superato solo di recente dalla Spagna. Tuttavia, la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 resta una macchia: il pareggio con la Svizzera e i due rigori sbagliati da Jorginho furono fatali. L'addio del 2023 per accettare l'offerta faraonica dell'Arabia Saudita ha generato polemiche, ma Mancini ha chiesto scusa e ora è pronto a ricominciare.

La nuova era azzurra: progetto e prospettive

Con Mancini tornano la difesa a 4, il gioco tecnico e l'attenzione ai giovani talenti. Il presidente Malagò ha annunciato che il programma tecnico sarà lo stesso immaginato da Paolo Maldini e Leonardo, con Claudio Ranieri nel ruolo di dt e presidente del Club Italia. I calciatori attuali sono entusiasti di ritrovare il Mancio, e questo clima positivo potrebbe essere il carburante per riportare l'Italia ai vertici. La strada è lunga, ma la base di partenza è solida: un allenatore che ha già dimostrato di saper vincere.

Fonte: https://www.italpress.com/dalle-dimissioni-del-ferragosto-2023-al-nuovo-incarico-mancini-torna-ct

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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