Jannik Sinner ha raggiunto un traguardo di valore simbolico ma significativo. L'altoatesino ha toccato le 90 settimane in vetta al ranking mondiale ATP, diventando il decimo giocatore con più settimane da numero uno da quando è stata introdotta la classifica computerizzata, nel 1973. Un risultato che consolida ulteriormente la sua posizione ai vertici del tennis mondiale e che testimonia la straordinaria continuità di rendimento mostrata negli ultimi due anni.
Il primato di Sinner non è solo una questione di anzianità. Il numero uno del mondo è matematicamente sicuro di restare in vetta alla classifica ATP almeno per altre tre settimane, fino al termine del Masters 1000 di Shanghai, che si concluderà il 18 ottobre. Per superarlo, Alexander Zverev sarebbe costretto a vincere sia l'ATP 500 di Pechino sia il Masters 1000 asiatico, mentre Sinner, attualmente iscritto a entrambi i tornei, dovrebbe ottenere meno di 90 punti complessivi. Una combinazione altamente improbabile, che rende la posizione dell'italiano praticamente inattaccabile almeno fino a metà ottobre.
L'Italia piazza tre giocatori in Top 20 e sogna in grande
Alle spalle di Sinner, il tennis italiano continua a offrire segnali incoraggianti. Flavio Cobolli si conferma al numero 7 del mondo e sarà uno dei protagonisti del Team Europe alla Laver Cup nel fine settimana. Il suo rendimento costante lo ha portato stabilmente nella top ten, un traguardo che nessun altro italiano aveva raggiunto con tale regolarità dopo l'era di Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. La sua presenza nella competizione a squadre rappresenta un ulteriore banco di prova per un giocatore che ha dimostrato di saper reggere la pressione nei momenti decisivi.
C'è poi un terzo azzurro in Top 20, Luciano Darderi, risalito alla posizione numero 20 grazie alla discesa di Alexander Bublik. Il suo percorso di crescita è stato costante e metodico, e ora si trova a un passo dalla top 15. Scende invece di quattro gradini Lorenzo Musetti, adesso numero 24, in un momento di flessione che dovrà gestire con attenzione per non perdere ulteriore terreno in una classifica sempre più competitiva.
Il giovane Caniato conquista il primo Challenger e scala 148 posizioni
Una nota di merito particolare va a Carlo Alberto Caniato. Il ventenne veronese ha conquistato domenica a Biella il suo primo titolo Challenger, alla prima finale a questo livello. Un successo che gli ha permesso di guadagnare 148 posizioni in classifica, passando dalla 534 alla 386. Un balzo significativo che lo proietta verso nuove opportunità nel circuito maggiore e che conferma la qualità del vivaio italiano.
Questa la top ten della nuova classifica ATP. 1. Jannik Sinner (Ita) 11.500 punti. 2. Alexander Zverev (Ger) 9.690. 3. Carlos Alcaraz (Esp) 5.560. 4. Ben Shelton (Usa) 4.680. 5. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.890. 6. Daniil Medvedev (Rus) 3.770. 7. Flavio Cobolli (Ita) 3.720. 8. Frances Tiafoe (Usa) 3.380. 9. Alex De Minaur (Aus) 3.330. 10. Taylor Fritz (Usa) 3.175. Tra gli altri italiani, Luciano Darderi è 20° con 2.200 punti, Lorenzo Musetti 24° con 2.010, Matteo Arnaldi 37° con 1.349, Matteo Berrettini 43° con 1.128, Lorenzo Sonego 86° con 683, Mattia Bellucci 88° con 659, Andrea Pellegrino 144° con 390, Stefano Travaglia 159° con 355, Marco Cecchinato 161° con 353, Andrea Guerrieri 169° con 338 e Federico Cinà 170° con 337.
Nel ranking WTA Paolini resta al numero 20, Rybakina salda in vetta
In campo femminile, la classifica WTA aggiornata dopo le manifestazioni della scorsa settimana non registra variazioni significative ai vertici. Jasmine Paolini è stabile al numero 20, mentre Elisabetta Cocciaretto resta al numero 67, condizionata dal riacutizzarsi di un problema al ginocchio sinistro che ne ha limitato il rendimento nelle ultime settimane. In vetta la situazione è immutata, con Elena Rybakina che guida la classifica davanti ad Aryna Sabalenka e Jessica Pegula. Da segnalare il secondo trofeo WTA 125 della carriera conquistato da Lisa Pigato a Caldas da Rainha, che le permette di guadagnare ventiquattro posti e di salire al gradino 113, nuovo primato personale.
Alle spalle di Pigato, Lucrezia Stefanini scende di quattro posizioni ed è ora numero 123, mentre Lucia Bronzetti arretra di tre gradini fino al numero 130. Un posto in meno anche per la diciottenne romana Tyra Caterina Grant, oggi numero 150 del mondo. La vera scalatrice della settimana in casa Italia è però Samira De Stefano, che grazie al primo titolo WTA 125 della carriera conquistato a Lubiana ha guadagnato ben sessantaquattro posizioni in un colpo solo, arrivando al gradino 193, suo nuovo best ranking. Un segnale importante per il movimento femminile italiano, che continua a produrre talenti in grado di affacciarsi con crescente autorevolezza ai livelli più alti del circuito.
Fonte: https://www.italpress.com/ranking-atp-per-sinner-90-settimane-da-numero-uno-del-mondo