Un investimento da 40 milioni di euro per rinnovare le infrastrutture idriche al servizio dell'agricoltura. La Regione Siciliana ha dato il via a un ampio programma di interventi sulla rete irrigua di Trapani, affidato al Consorzio di bonifica "Trapani 1", con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della distribuzione dell'acqua e rendere più moderna una rete strategica per il comparto agricolo della provincia.
L'avvio dei lavori è stato ufficializzato in contrada Roccolino Soprano, nel territorio di Mazara del Vallo, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, dell'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano, del dirigente generale del Dipartimento regionale Agricoltura Fulvio Bellomo, del commissario straordinario del Consorzio di bonifica "Trapani 1" Baldo Giarraputo, del direttore dei lavori Fabio Sardo e dei rappresentanti dei Comuni e delle associazioni di categoria.
Interventi sulla rete irrigua di Trapani
Il progetto prevede la sostituzione di circa 20 chilometri di condutture con nuove tubazioni in pvc, la realizzazione di camere di controllo e l'ammodernamento dei sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione.
Tra le opere inserite nel piano figurano anche la ristrutturazione della vasca di accumulo situata a quota 100 metri sulla diga Delia e quella della vasca di sollevamento, che sarà dotata di due turbine per la produzione di energia elettrica.
I lavori sono stati appaltati tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 e vedono coinvolte cinque imprese, tra cui il consorzio Eos. Gli interventi sono finanziati attraverso i fondi Fsc e la legge nazionale 178/2020.
Sammartino: «Si torna a investire nelle infrastrutture»
Per l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, l'avvio dei cantieri rappresenta un segnale concreto di rilancio per il settore.
«Avviamo i cantieri – ha dichiarato – su un percorso che prevederà, in 18 mesi, la realizzazione di una nuova rete che aiuterà a migliorare l'agricoltura. Un lavoro che lancia però anche un messaggio chiaro: si torna a investire nelle infrastrutture, immaginando un'agricoltura con maggiori diritti e meno favori. L'impegno del governo Schifani è stato quello di finanziare le opere, senza perdere risorse come era già accaduto in passato».
Dalla diga Delia alla diga Rubino
Gli interventi interesseranno principalmente l'area della diga Delia e la piana dell'omonimo fiume che sfocia nel territorio di Mazara del Vallo.
Nella zona della diga Rubino, nel territorio di Paceco, sono invece in consegna due stralci dedicati all'ammodernamento dei sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione. Le opere sono finalizzate a migliorare l'efficienza della gestione della risorsa idrica, favorire una distribuzione più razionale dell'acqua e ridurre gli sprechi.
Tra gli interventi previsti rientra anche la riqualificazione delle camere di manovra, che consentirà di ottimizzare la distribuzione dell'acqua destinata agli agricoltori.
Giarraputo: «Interventi mai così importanti negli ultimi 70 anni»
Il commissario straordinario del Consorzio di bonifica "Trapani 1", Baldo Giarraputo, ha evidenziato la portata dell'investimento sulla rete irrigua di Trapani, sottolineando come si tratti di opere strutturali su infrastrutture che non avevano mai beneficiato di un intervento così rilevante negli ultimi settant'anni.
«Si tratta di interventi strutturali su una rete sulla quale, per 70 anni, non si era mai intervenuti in maniera così massiccia. Questo grazie all'impegno del governo Schifani che ha assegnato 250 milioni di euro destinati ai Consorzi siciliani per le reti irrigue».
Con questo piano di investimenti, la rete irrigua di Trapani sarà interessata da un ampio programma di ammodernamento che punta a rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche e a migliorare il servizio destinato al comparto agricolo del territorio.