Torna al centro del dibattito la gestione delle risorse destinate all'assistenza delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti.
Le segreterie provinciali della Cgil di Agrigento, dello Spi Cgil e il responsabile delle Politiche per la Disabilità denunciano la mancata apertura di un confronto da parte di diversi Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari della provincia, nonostante siano già trascorsi oltre due mesi dalla richiesta di incontro avanzata dal sindacato.
La vicenda prende le mosse dal decreto emanato dall'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, con il quale sono state trasferite ai Distretti socio-sanitari siciliani le risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, annualità 2020, destinate agli interventi in favore dei minori con necessità di sostegno intensivo.
Per quanto riguarda il territorio agrigentino, gli stanziamenti assegnati ai sette Distretti socio-sanitari ammontano complessivamente a oltre un milione di euro, ripartiti tra Agrigento, Bivona, Canicattì, Casteltermini, Licata, Ribera e Sciacca.
Secondo la Cgil, l'obiettivo dell'iniziativa era quello di conoscere in che modo le amministrazioni intendano utilizzare queste risorse e quali servizi saranno garantiti ai beneficiari attraverso i Piani personalizzati previsti dalla normativa nazionale.
Ad oggi, spiegano i rappresentanti sindacali, soltanto i Comuni capofila di Agrigento e Sciacca hanno accolto l'invito avviando un momento di confronto.
Nessuna risposta, invece, sarebbe arrivata da Bivona, Canicattì, Casteltermini, Licata e Ribera.
Per il sindacato si tratta di un comportamento che rischia di compromettere la necessaria partecipazione nella programmazione dei servizi destinati alle fasce più vulnerabili della popolazione.
L'organizzazione sottolinea come cittadini, famiglie e associazioni abbiano il diritto di conoscere le modalità con cui saranno impiegate le risorse pubbliche e di verificare se gli interventi previsti saranno realmente in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti.
La Cgil giudica particolarmente grave il mancato coinvolgimento da parte di alcuni Comuni capofila, ritenendo che il tema richieda attenzione istituzionale e un'assunzione di responsabilità da parte degli enti interessati.
Qualora la situazione dovesse rimanere invariata anche nelle prossime settimane, le organizzazioni sindacali annunciano l'intenzione di investire della questione il Prefetto di Agrigento, chiedendo un intervento volto a favorire il confronto e a garantire la piena trasparenza nella gestione dei fondi destinati ai cittadini più fragili.