Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari applicati a Riccardo Gallo, ex deputato di Forza Italia coinvolto nell’inchiesta denominata “Corte dei miracoli”.
La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata dai difensori Luigi Troja e Lillo Fiorello. Al posto della precedente misura cautelare, il Gip ha stabilito per Gallo la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e servizi.
Il provvedimento comporta l’impossibilità di ricoprire, per un anno, numerosi incarichi di responsabilità all’interno delle amministrazioni statali, regionali e comunali, così come negli enti pubblici e nelle società sottoposte a controllo pubblico.
Il divieto riguarda anche le funzioni dirigenziali, sia interne sia esterne, gli incarichi di amministratore negli enti pubblici e nelle società partecipate, oltre ai ruoli di direttore generale, sanitario o amministrativo nelle aziende del Servizio sanitario nazionale.
La misura si estende inoltre agli incarichi di consulenza negli enti privati controllati dalla pubblica amministrazione, a livello nazionale, regionale e locale.
L’interdizione avrà una durata complessiva di dodici mesi.
Nel provvedimento il giudice richiama la particolare rilevanza delle presunte condotte corruttive contestate all’ex parlamentare nell’ambito dell’indagine.