La conferenza stampa all'indomani dell'Assemblea di Lega Serie A ha svelato i piani della Federcalcio per il rilancio della Nazionale italiana. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, affiancato dal nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e dall'advisor Leonardo, ha tracciato una roadmap ambiziosa che parte dalla base e punta a un commissario tecnico di caratura internazionale.
Il programma di rilancio parte dalla base e si estende per sei anni
Malagò ha sottolineato la condivisione totale con Maldini e Leonardo: nulla verrà deciso senza il consenso di tutti e tre. Il mandato del presidente è breve per questa legislatura, ma punta alla riconferma per il prossimo quadriennio. L'obiettivo è ricostruire il percorso calcistico italiano dalle fondamenta, con un programma che Maldini ha indicato in 8-10 anni. Il presidente ha elogiato le idee dei due ex campioni, ritenute indispensabili per il coinvolgimento delle nuove figure.
Maldini spiega il ruolo di direttore tecnico e la tempistica per la scelta del ct
Paolo Maldini ha raccontato di aver ceduto alla pressione del presidente, definendo il progetto una chiamata alle armi a cui non si poteva dire di no. Il suo ruolo di direttore tecnico, inedito per la FIGC, mira a dare un'impostazione tecnica al Club Italia e all'intera Federazione. Sulla nomina del ct, Maldini ha dichiarato: l'ideale sarebbe entro questa settimana, ma potremmo aspettare la persona che realmente vogliamo. Ha confermato i contatti con Ancelotti e Guardiola, smentendo la richiesta di 20 milioni di ingaggio per Pep: l'aspetto economico non sarebbe rilevante per lui.
Leonardo insiste su idee chiare e libertà per i giovani
L'advisor Leonardo ha ribadito la profondità del lavoro svolto in queste settimane, costruendo un'idea condivisa con Maldini dopo anni di confronti. Vogliamo creare un movimento, altrimenti non riusciamo a uscire, ha affermato. Ha riconosciuto che il calcio italiano è rimasto indietro tecnicamente e che serve dare ai ragazzi maggiore libertà. Per l'identikit del nuovo ct, Leonardo ha chiesto un allenatore che ragioni in sintonia con la direzione tecnica, creando una linea a cascata.
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha espresso piena fiducia: Malagò vola alto, siamo in buone mani per ripartire. L'Assemblea ha rappresentato un momento di ascolto dei programmi, con la presenza di tre figure simbolo del calcio italiano. La scelta del ct resta il punto più atteso, con Guardiola e Ancelotti come nomi caldi, ma la priorità è trovare l'uomo giusto per il progetto a lungo termine.