Un messaggio di posta elettronica senza firma ha fatto scattare questa mattina il dispositivo di sicurezza all'istituto comprensivo Giorgio Vasari di Arezzo, in via Emilia. La segnalazione, arrivata intorno alle 11, annunciava la possibile presenza di un ordigno esplosivo all'interno della struttura. In pochi minuti la dirigenza scolastica ha attivato le procedure di evacuazione e oltre 600 persone tra studenti e personale hanno lasciato gli edifici in modo ordinato.
L'email anonima che ha innescato l'allarme
Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, la minaccia sarebbe stata recapitata attraverso un'indirizzo di posta elettronica non riconducibile a nessun mittente noto. Il contenuto del messaggio non è stato reso pubblico, ma sarebbe stato sufficientemente esplicito da indurre la scuola a non sottovalutare la segnalazione. La scelta di evacuare immediatamente l'intero plesso rientra nelle linee guida previste per questo tipo di situazioni e ha permesso di mettere in sicurezza tutte le persone presenti senza che si registrassero scene di panico.
Vigili del fuoco, 118 e polizia locale sul posto
Sul posto sono arrivati in tempi rapidi i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118 e la Polizia Locale. È stato attivato il piano per le maxi emergenze, che prevede il coordinamento tra soccorsi, forze dell'ordine e Protezione Civile. Gli studenti sono stati radunati nelle aree esterne all'istituto in attesa delle verifiche, mentre gli artificieri hanno iniziato a ispezionare gli ambienti per escludere la presenza di materiale sospetto. Al momento non sono state segnalate persone ferite o intossicate.
Accertamenti in corso e ipotesi sul movente
Le indagini sono affidate alla Polizia, che sta cercando di risalire all'origine dell'email anonima attraverso l'analisi dei server e delle tracce informatiche. Non è ancora chiaro se si tratti di un falso allarme, di un gesto dimostrativo o di una minaccia concreta. Gli inquirenti non escludono nessuna pista, compresa quella di uno scherzo di cattivo gusto partito dall'ambiente scolastico. La procura di Arezzo potrebbe aprire un fascicolo per procurato allarme una volta completati i primi accertamenti tecnici.
La comunità scolastica attende il via libera per rientrare
L'istituto comprensivo Giorgio Vasari ospita centinaia di alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La riapertura dei locali sarà decisa solo dopo il completamento delle verifiche da parte degli artificieri e delle forze dell'ordine. Nel frattempo le famiglie sono state informate attraverso i canali ufficiali della scuola e molti genitori si sono radunati nei pressi dell'edificio in attesa di notizie. Episodi analoghi si sono verificati in altre città italiane negli ultimi mesi, sempre legati a segnalazioni via email o telefonate anonime che hanno portato a evacuazioni preventive. La priorità resta la sicurezza degli studenti e del personale, come confermato dalle autorità intervenute sul posto.
L'allarme rientra in un quadro di crescente attenzione verso le minacce negli ambienti scolastici, dove le procedure di evacuazione vengono testate periodicamente. La rapidità con cui è stato gestito l'episodio di Arezzo dimostra l'efficacia dei protocolli adottati dalla scuola, anche se resta da chiarire chi abbia inviato il messaggio e con quali intenzioni. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per fare piena luce sulla vicenda.
Fonte: https://www.italpress.com/allarme-bomba-in-una-scuola-di-arezzo