Il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto il ricorso presentato dalla Procura, disponendo la custodia cautelare in carcere per Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del boss mafioso Matteo Messina Denaro, morto nel settembre 2023.
Le due donne sono accusate di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, con l’aggravante mafiosa.
Secondo l’ipotesi investigativa, le sorelle avrebbero fornito un sostegno al fratello durante la latitanza, contribuendo a ostacolare le ricerche delle forze dell’ordine e a impedirne la cattura.
La decisione del Riesame dopo il no del gip
In una prima fase, la Procura aveva ipotizzato per entrambe anche il reato di associazione mafiosa, chiedendo al giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura cautelare in carcere.
Il gip aveva riconosciuto la presenza di elementi indiziari ritenuti gravi, ma aveva respinto la richiesta di arresto, valutando come non sussistenti le condizioni necessarie per adottare una misura cautelare.
La Procura ha quindi impugnato il provvedimento davanti al Tribunale del Riesame, che ha accolto l’appello e disposto il carcere per le due indagate.
Possibile ricorso in Cassazione
La decisione del Riesame non è ancora definitiva sul piano cautelare.
Qualora venga presentato ricorso, spetterà alla Corte di Cassazione esaminare il provvedimento e pronunciarsi sulla sua legittimità.
La vicenda si inserisce nel quadro delle indagini sui presunti fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro e sulla rete di persone che, secondo gli investigatori, avrebbe favorito la lunga latitanza del capomafia.