Un patrimonio di oltre 6.000 pezzi tra documenti, fotografie storiche, manoscritti, pubblicazioni, schizzi, oggetti e testimonianze raccolti in decenni di ricerca è la base su cui si fonda la neonata Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani, costituita nel 2026 per custodire, studiare e rendere accessibile la documentazione dedicata alla vita e all'opera dell'artista livornese. La presentazione ufficiale si è tenuta nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, un luogo simbolico per la conservazione dei documenti più importanti del Paese.
Un progetto nato dall'unione di due associazioni storiche
La Fondazione nasce dalla fusione di due associazioni fondate negli anni '80 dalla figlia di Modigliani, Jeanne, e ora riunite in un ente del terzo settore (Ets) con una struttura organizzativa più solida. Come spiegato da Marco Quadrelli, presidente della Fondazione, l'obiettivo è creare un'organizzazione dotata di comitato scientifico, consiglio direttivo e consiglio legale in grado di supportare un'operazione culturale di ampio respiro e accessibile a tutti. Il progetto ha visto il contributo della società Geko Gold Holding.
Mulè, uno scrigno che deve stare a Roma
Nel corso dell'evento, il deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha sottolineato il valore storico dell'iniziativa. "La Fondazione è un passo importante, straordinario, che non mette soltanto insieme 6.000 tra opere scritte: è una raccolta fondamentale che apre un percorso storico di rilettura di ciò che è stato Amedeo Modigliani", ha dichiarato Mulè, aggiungendo che presentare l'archivio alla Camera è la prova di quanto sia uno scrigno che deve restare a Roma, perché era la volontà dello stesso artista.
Digitalizzazione e catalogo ragionato tra gli obiettivi
La Fondazione punta a trasformare il patrimonio documentario in uno strumento di conoscenza dinamico e aperto. Tra gli obiettivi principali figurano la catalogazione e la digitalizzazione dei materiali, la ricerca storico-artistica e scientifica e il sostegno all'aggiornamento del catalogo ragionato delle opere di Modigliani. L'intento è mettere in relazione archivio, ricerca e formazione, rendendo le fonti accessibili a studiosi, ricercatori, collezionisti e appassionati. Durante la presentazione sono stati esposti alcuni oggetti personali appartenuti all'artista e alcune sue opere, oggi custoditi all'interno degli Archivi Legali.
Un patrimonio che racconta l'uomo oltre l'artista
La raccolta non si limita alle opere d'arte ma comprende testimonianze, fotografie e documenti che permettono di ricostruire il contesto umano e culturale in cui Modigliani visse. La Fondazione si propone come punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, con l'ambizione di diventare un centro di ricerca permanente sulla figura del pittore livornese. La sede romana, scelta non a caso, intende favorire l'accesso alle fonti e la collaborazione tra istituzioni culturali, università e musei. Un'iniziativa che, come ricordato durante l'incontro, intende onorare la memoria di un artista che ha segnato la storia dell'arte del Novecento.