Life Support Emergency salva 113 migranti nel Mediterraneo · Risoluto
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Life Support di Emergency soccorre 113 persone in due interventi nel Mediterraneo

Di ItalPress
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La nave Life Support di Emergency durante un'operazione di soccorso nel Mediterraneo

La nave di ricerca e soccorso Life Support, gestita dall'organizzazione umanitaria Emergency, ha portato a termine due distinte operazioni di salvataggio tra il tardo pomeriggio di ieri e le prime ore della giornata odierna. A bordo del mezzo navale si trovano attualmente 113 persone soccorse, tra cui due donne in stato di gravidanza. Le operazioni si sono svolte in acque internazionali, rispettivamente nella zona SAR maltese e in quella libica.

Primo soccorso a 73 persone su un barchino

Il primo intervento è scattato nel pomeriggio, quando l'equipaggio ha raggiunto un'imbarcazione in legno sovraffollata e inclinata su un fianco. A bordo si trovavano 73 persone, prive di salvagenti e provate da oltre un giorno e mezzo di navigazione. Secondo la ricostruzione fornita da Jonathan Naní La Terra, capomissione della Life Support, la segnalazione era arrivata tramite una mail di Alarm Phone. Le condizioni meteomarine difficili e la conformità stessa del natante hanno complicato le operazioni. Durante il soccorso è emerso che il barchino disponeva anche di un ponte inferiore, dove si trovavano altre 20 persone. Lo staff ha distribuito i giubbotti di salvataggio e ha trasferito tutti al sicuro. Tra le persone salvate figurano 4 donne e 69 uomini, comprensivi di un bambino e 15 minori non accompagnati. Nessuno versava in condizioni critiche.

Secondo intervento notturno su un gommone

Il secondo salvataggio si è concluso intorno alle tre del mattino. La Life Support ha tratto in salvo 35 uomini, di cui 21 minori stranieri non accompagnati, e 5 donne che viaggiavano su un gommone sovraffollato nelle acque internazionali della zona SAR libica. Anche in questo caso la segnalazione è giunta da Alarm Phone, durante il primo soccorso, e l'imbarcazione è stata avvistata dal ponte intorno all'una di notte. L'oscurità e il mare mosso hanno reso l'intervento più delicato, ma l'equipaggio è riuscito a mettere in sicurezza tutte le persone a bordo.

Rotta verso Genova e porto assegnato lontano

La nave è ora in navigazione verso il porto di Genova, assegnato dalle autorità italiane a circa 680 miglia nautiche dal punto del soccorso, il che implica quasi quattro giorni di traversata. Naní La Terra ha sottolineato come anche questa volta sia stato indicato un porto distante, una scelta che tiene le navi di ricerca e soccorso lontane dal Mediterraneo centrale, dove continuano a verificarsi naufragi, intercettazioni e respingimenti illegali verso la Libia. Durante il trasferimento la Life Support resta comunque operativa e pronta a intervenire in caso di altre imbarcazioni in pericolo. Le persone soccorse nel pomeriggio hanno riferito di essere partite da Gasr Garabulli, in Libia, intorno alla mezzanotte di lunedì 26 ottobre, mentre quelle salvate nella notte hanno dichiarato di aver preso il mare dalla cittadina di Zawiya. I naufraghi provengono da Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan, Niger e Gibuti, paesi segnati da violenze, conflitti, instabilità e gravi crisi economiche e umanitarie.

Soldini a bordo come soccorritore

Tra i membri dell'equipaggio impegnati in questa missione figura anche il navigatore oceanico Giovanni Soldini, che ha commentato l'esperienza definendo le operazioni di salvataggio e trasbordo molto organizzate e professionali. Soldini ha espresso soddisfazione per far parte della squadra di Emergency. Il contesto migratorio nel Canale di Sicilia resta uno dei temi più delicati del Mediterraneo, come dimostrano anche le recenti cronache siciliane legate ai rimpatri con volo charter e ai soccorsi sulle rotte del Sud. L'attività della Life Support conferma il ruolo delle navi umanitarie nel monitoraggio costante di un'area dove i naufragi rappresentano una minaccia quotidiana per chi tenta la traversata.

Fonte: https://www.italpress.com/la-life-support-di-emergency-salva-113-persone-nel-mediterraneo

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Domande e risposte

Chi gestisce la nave Life Support?
La Life Support è una nave di ricerca e soccorso gestita dall'organizzazione umanitaria Emergency, attiva nel Mediterraneo centrale.
Quante persone ha salvato la Life Support?
In due interventi tra zona SAR maltese e libica, la Life Support ha soccorso complessivamente 113 persone, tra cui due donne in gravidanza e numerosi minori.
Dove è diretta la nave Life Support dopo i soccorsi?
La nave è in navigazione verso il porto di Genova, assegnato dalle autorità italiane a circa 680 miglia nautiche dal punto del soccorso, con quasi quattro giorni di traversata.
Chi ha segnalato le imbarcazioni in difficoltà?
Le segnalazioni sono arrivate tramite mail di Alarm Phone, che ha allertato la Life Support durante entrambe le operazioni di soccorso.
Quanti minori non accompagnati sono stati salvati?
Complessivamente sono stati soccorsi 36 minori non accompagnati: 15 nel primo intervento e 21 nel secondo salvataggio notturno dal gommone.
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ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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