Un'operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro, sotto la direzione della Procura, ha portato alla luce un presunto traffico di armi e cocaina che si muoveva tra Orgosolo e il capoluogo barbaricino. Gli agenti hanno eseguito una serie di decreti di perquisizione nei confronti di otto indagati, tutti residenti nella zona, dando il via a un blitz che ha restituito un quadro investigativo di notevole gravità.
Fucili e matricole abrasive nel ritrovamento
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati sei fucili da caccia, dei quali tre semiautomatici. Elemento che aggrava la posizione degli indagati è la circostanza che tutte le armi presentavano matricola abrasa, segnale inequivocabile di una provenienza illecita e di una volontà precisa di renderle irrintracciabili. Sulle armi sono stati disposti accertamenti tecnici e analisi balistiche per verificare se siano state impiegate per portare a termine altri reati, un passaggio che potrebbe aprire scenari investigativi ulteriori rispetto al traffico contestato.
Dinamite instabile pronta per un attentato
Il ritrovamento più allarmante riguarda il materiale esplodente. Gli agenti hanno sequestrato dieci candelotti di dinamite ad alto potenziale distruttivo e otto detonatori. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il materiale era trasudante e altamente instabile, verosimilmente già pronto per essere utilizzato in un attentato. La pericolosità era tale che, su disposizione della Procura di Nuoro, è stato necessario l'intervento del Nucleo artificieri della Questura di Cagliari per mettere in sicurezza il quantitativo e farlo brillare in un luogo sicuro, lontano da abitazioni e vie di transito.
Cocaina, marijuana e contanti sequestrati
Accanto alle armi, gli investigatori hanno posto sotto sequestro anche una ingente quantità di sostanze stupefacenti. Il bilancio complessivo parla di un chilo di cocaina e dodici chili di marijuana, oltre a cinquemila euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita. Un quantitativo che, secondo gli inquirenti, conferma l'esistenza di una rete strutturata capace di gestire sia il traffico di armi sia quello degli stupefacenti, con possibili ramificazioni sul territorio.
Un pregiudicato arrestato, sette denunciati
Al termine delle operazioni è stato arrestato un noto pregiudicato di Orgosolo, figura centrale dell'indagine secondo la ricostruzione della Procura. Altre sette persone, residenti tra Nuoro e Orgosolo, sono state denunciate a vario titolo. L'inchiesta, coordinata dalla magistratura nuorese, non si esaurisce con il blitz ma proseguirà con ulteriori approfondimenti per ricostruire la filiera di approvvigionamento e i canali di smercio, sia delle armi sia della droga. Il quadro emerso dalle perquisizioni disegna un intreccio tra criminalità organizzata e disponibilità di esplosivi che gli investigatori considerano particolarmente preoccupante.
Accertamenti tecnici sulle armi sequestrate
Le armi sequestrate, tutte con matricola abrasa, saranno sottoposte a verifiche approfondite per stabilire se siano state utilizzate in episodi criminali rimasti irrisolti. Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura mirano a collegare i fucili a eventuali fatti di sangue o rapine avvenute nel territorio, un passaggio che potrebbe aggravare ulteriormente la posizione degli indagati. La dinamite fatta brillare dagli artificieri, invece, è stata documentata e campionata per le analisi di laboratorio, così da risalire alla provenienza del materiale esplosivo.
L'operazione nel Nuorese conferma la delicatezza di un territorio dove la presenza di armi e droga si intreccia con una disponibilità di esplosivi che supera i confini del semplice traffico illecito. La Procura di Nuoro continua a lavorare su un fascicolo che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
Fonte: https://www.italpress.com/scoperto-arsenale-nel-nuorese-con-dinamite-e-detonatori-un-arresto