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Papa Leone XIV chiama Putin e chiede tregua a Oleshky per aiuti umanitari

Di ItalPress
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Papa Leone XIV durante la messa al Policlinico Gemelli con medici e infermieri

Papa Leone XIV ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Durante la conversazione, il Pontefice ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città ucraina di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua che consenta l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. La notizia è stata diffusa dalla Santa Sede, che ha precisato come il Papa abbia infine ribadito l'impegno del Vaticano a favore del dialogo e della pace.

Il bollettino medico conferma il miglioramento delle condizioni del Papa

Nel frattempo, il Vaticano ha diffuso un nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV. Questa mattina il Pontefice ha eseguito esami del sangue e una radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle sue condizioni generali. Sono proseguite anche le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio, si legge nel bollettino, permette al Papa di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia.

La messa celebrata al Policlinico Gemelli con medici e infermieri

La sala stampa della Santa Sede ha inoltre diffuso due fotografie che ritraggono Papa Leone XIV mentre presiede una celebrazione eucaristica in una sala adibita del Policlinico Gemelli, insieme a medici, infermieri, inservienti e gendarmi. Questa mattina, alle ore 12, il Pontefice ha celebrato la messa e ha distribuito personalmente la Comunione. Nell'omelia ha ringraziato tutto il personale sanitario per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità, e in modo particolare per quanto hanno fatto e continuano a fare per lui.

La telefonata con Putin rappresenta un gesto diplomatico di alto profilo, che unisce la preoccupazione per le vittime del conflitto alla ribadita volontà di pace. La richiesta di una tregua per Oleshky mira a garantire corridoi umanitari e assistenza a una popolazione duramente provata. Nel contesto delle recenti tensioni internazionali, l'iniziativa del Papa assume un significato particolare, confermando il ruolo della Santa Sede come mediatore morale. Per ulteriori approfondimenti sul quadro internazionale, si rimanda agli sviluppi del vertice Arraiolos in Slovenia e alle parole del Papa alla Fao.

Un recupero che consente al Papa di riprendere gli impegni pastorali

Il miglioramento delle condizioni di salute di Papa Leone XIV gli permette di riprendere gradualmente gli impegni pastorali. La celebrazione eucaristica al Gemelli, con la distribuzione della Comunione, rappresenta un segno tangibile della sua ripresa. I medici continuano a monitorare il decorso post operatorio, ma il quadro clinico appare incoraggiante. La Santa Sede non ha fornito ulteriori dettagli sui tempi di dimissione, ma l'autonomia nelle attività quotidiane lascia presagire un ritorno alla normalità in tempi brevi. La comunità cattolica e i fedeli di tutto il mondo seguono con apprensione e speranza l'evolversi della situazione, mentre il Papa continua a svolgere il suo magistero con dedizione.

Fonte: https://www.italpress.com/papa-leone-xiv-al-gemelli-bollettino-vaticano-oggi-venerdi-16-ottobre

Domande e risposte

Cosa ha chiesto Papa Leone XIV a Putin nella telefonata?
Ha chiesto una tregua a Oleshky, nella regione di Kherson, per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione sicura dei civili.
Come stanno le condizioni di salute di Papa Leone XIV?
Il bollettino medico conferma il costante miglioramento: gli esami del sangue e la radiografia del torace sono positivi e il Papa svolge le attività quotidiane in autonomia.
Dove ha celebrato la messa Papa Leone XIV?
Ha celebrato l'eucaristia nella cappella del Policlinico Gemelli, ringraziando medici e infermieri per la cura dei malati e per l'assistenza ricevuta.
Perché la richiesta di tregua a Oleshky è importante?
Oleshky è una città duramente provata dal conflitto: la tregua permetterebbe corridoi umanitari e assistenza a una popolazione in grave difficoltà.
Qual è il ruolo della Santa Sede in questa iniziativa?
La Santa Sede conferma il suo ruolo di mediatore morale, unendo la preoccupazione per le vittime alla volontà di favorire il dialogo e la pace.
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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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