Il Santo Padre ha ricevuto il via libera dei medici. Nella mattinata i dottori Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora hanno firmato il bollettino che certifica il decorso post operatorio, spiegando che, alla luce degli esami del sangue e del controllo radiologico del torace eseguiti in mattinata, oltre alla valutazione complessiva del quadro clinico, Papa Leone XIV è stato giudicato idoneo alla dimissione. Una notizia attesa da giorni, che chiude il capitolo del ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, dove il Pontefice era stato sottoposto a un intervento chirurgico al polmone destro.
Il rientro in Vaticano nel primo pomeriggio e la convalescenza nell'appartamento pontificio
Secondo quanto reso noto dalla sala stampa vaticana, il Papa lascerà l'ospedale nel primo pomeriggio e farà rientro in Vaticano, dove proseguirà la fase di recupero all'interno dell'appartamento pontificio. La scelta di rientrare in giornata, senza ulteriori giorni di degenza, segnala un decorso considerato regolare dai sanitari. Il quadro emerso dagli accertamenti di questa mattina ha convinto l'équipe medica che non vi siano le condizioni per prolungare la permanenza in corsia, un passaggio che nelle procedure post operatorie di questo tipo rappresenta il momento decisivo prima del ritorno alla normalità.
La notizia della dimissione era attesa anche fuori dal nosocomio romano, dove nei giorni scorsi si erano radunati fedeli e giornalisti per seguire l'evoluzione delle condizioni del Pontefice. Il rientro in Vaticano segna dunque una tappa importante nel percorso di ripresa, anche se la convalescenza richiederà tempi e cautele adeguati all'intervento subito.
Domenica l'Angelus torna dalla finestra del Palazzo Apostolico
Il primo appuntamento pubblico è già fissato. Domani il Santo Padre reciterà la preghiera dell'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio, riprendendo una tradizione che nei giorni del ricovero era stata sospesa o affidata ad altre forme di comunicazione. Si tratta di un segnale significativo sul piano della ripresa fisica, perché la recita dalla finestra del Palazzo Apostolico richiede al Pontefice di affacciarsi e di restare in piedi per il tempo della preghiera e del breve saluto ai fedeli raccolti in Piazza San Pietro.
La scelta di confermare l'appuntamento domenicale, a poche ore dalla dimissione, viene letta come un'indicazione di prudente ottimismo da parte di chi segue da vicino la vicenda. Resta inteso che il programma del Pontefice verrà modulato sulla base delle condizioni effettive e che eventuali impegni più gravosi saranno valutati solo in un secondo momento.
Un ritorno graduale agli impegni dopo l'operazione al polmone
L'intervento al polmone destro aveva imposto una pausa forzata all'agenda del Santo Padre, con una serie di udienze e appuntamenti rinviati o ridotti. Il ritorno in Vaticano non significa ripresa immediata a pieno regime, ma avvia quella fase di transizione in cui il Pontefice potrà riprendere gradualmente il contatto con i collaboratori e con i fedeli, a partire proprio dall'Angelus di domani.
La comunicazione ufficiale dei medici, diffusa attraverso la sala stampa vaticana, ha seguito un percorso lineare. Prima la verifica degli esami ematici, poi il controllo radiologico del torace, quindi la valutazione complessiva del quadro clinico. Da questi tre passaggi è scaturito il giudizio di idoneità alla dimissione, formula tecnica che indica l'assenza di controindicazioni al rientro a casa e la sussistenza delle condizioni per proseguire la convalescenza fuori dall'ambiente ospedaliero.
Il rientro in Vaticano nel primo pomeriggio consentirà al Pontefice di trascorrere la notte nell'appartamento pontificio, dove sarà seguito dal personale sanitario che ne accompagna il recupero. L'attenzione resta alta, ma il quadro comunicato questa mattina dai dottori Carbone e Margaritora delinea una situazione sotto controllo.
Fonte: https://www.italpress.com/papa-leone-lascia-ospedale-oggi-aggiornamenti-sabato-17-ottobre