Si amplia il sistema di videosorveglianza comunale con nuovi punti di controllo, apparecchiature aggiuntive e una rete di collegamenti radio destinata a migliorare la copertura del territorio. È quanto emerge dalla perizia di variante relativa all’intervento già affidato, che introduce modifiche al progetto iniziale senza aumentare il finanziamento complessivo.
Tra gli interventi principali figura il potenziamento dei varchi per il riconoscimento delle targhe, che passeranno da cinque a otto. Prevista inoltre una nuova postazione di ripresa in contrada San Marco, accompagnata da un punto per la raccolta del segnale radio da collegare, attraverso un sistema punto-punto, al Comando della Polizia locale.
Un’altra telecamera sarà installata nell’area dell’Autorimessa comunale, nei locali dell’ex Mattatoio. Il progetto contempla anche l’aggiunta di pali, l’attivazione di nuovi quadri elettrici e l’integrazione di licenze software per l’analisi dei contenuti video, laddove supportata dalle apparecchiature.
La documentazione aggiorna il valore dei lavori a 116.363,59 euro, comprensivi degli oneri per la sicurezza. L’importo iniziale previsto per questa voce era di 95 mila euro. Non cambia, invece, la spesa complessiva dell’operazione, che resta fissata a 150 mila euro.
L’incremento delle lavorazioni viene compensato attraverso una diversa distribuzione delle somme già disponibili nel quadro economico, con particolare riferimento alle economie dell’affidamento e alle altre risorse accantonate. La variante, pertanto, non comporta la richiesta di ulteriori fondi rispetto alla dotazione finanziaria originaria.
Per le nuove forniture sono stati inseriti specifici prezzi relativi a una licenza per l’analisi video, a una postazione client e a un sistema di archiviazione e gestione dei flussi provenienti dalle telecamere. Quest’ultimo comprende un registratore di rete con funzionalità di analisi video e una dotazione di dischi dedicati alla conservazione delle immagini.
L’iter amministrativo ha registrato due passaggi nel settembre 2026. Il 10 settembre è stata presentata all’Autorità di gestione del P.O.C. «Legalità» 2014-2020 la richiesta di autorizzazione all’impiego delle economie dell’affidamento per estendere il sistema di sorveglianza. Il 29 settembre, con decreto protocollato al numero 42767, è arrivato il via libera alle lavorazioni supplementari previste dalla variante, con imputazione delle risorse al Fondo di rotazione.
La scelta di affidare le nuove attività alla stessa impresa che sta realizzando il progetto viene motivata con esigenze di compatibilità tecnica e continuità operativa.
L’inserimento di un diverso esecutore, secondo quanto riportato negli atti, potrebbe richiedere ulteriori infrastrutture per i collegamenti radio e una nuova centrale di controllo, determinando costi aggiuntivi e difficoltà di integrazione tra le apparecchiature.
La modifica viene ricondotta alle disposizioni dell’articolo 120 del decreto legislativo 36/2023, che disciplina le variazioni contrattuali in corso d’opera. L’amministrazione evidenzia inoltre che le modifiche non cambiano l’impostazione generale dell’appalto, ma riguardano l’aggiornamento delle quantità e l’introduzione di nuovi componenti necessari al funzionamento del sistema.
L’obiettivo è rendere più estesa ed efficace la rete di videosorveglianza, rafforzando il controllo degli accessi attraverso la lettura delle targhe e aumentando le possibilità di monitoraggio in punti specifici del territorio comun