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Porto di Marinella di Selinunte, al via gli interventi contro la posidonia: investimento da oltre 500 mila euro

Di Giovanna Venezia
Porto di Marinella di Selinunte, al via gli interventi contro la posidonia: investimento da oltre 500 mila euro

Sono partite le operazioni per riportare alla piena efficienza il porto di Marinella di Selinunte, nel territorio di Castelvetrano.

Nella giornata odierna è avvenuta la consegna ufficiale dei lavori, che puntano a risolvere le criticità causate dall’accumulo di posidonia, responsabile negli ultimi mesi di un progressivo insabbiamento dell’area portuale.

La presenza massiccia del materiale organico ha infatti ridotto sensibilmente l’operatività dello scalo, creando difficoltà sia per i pescatori sia per le attività legate alla nautica da diporto.

L’intervento, promosso dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, prevede la rimozione e il successivo smaltimento dei depositi presenti.

Per l’operazione sono state stanziate risorse pari a 526 mila euro, individuate all’interno del bilancio regionale.

Dopo le verifiche tecniche sul materiale accumulato, i lavori sono stati affidati alla società Cogis Srl di Maletto, risultata aggiudicataria con un ribasso del 9,87% sull’importo a base d’asta.

Il cronoprogramma prevede il completamento delle attività entro circa due mesi.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha sottolineato come l’avvio degli interventi rappresenti una risposta concreta alle esigenze del territorio.

L’obiettivo è restituire piena operatività al porto, sostenendo il comparto della pesca e le attività economiche collegate, oltre a garantire un’infrastruttura funzionale anche sotto il profilo turistico.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Regione nel miglioramento delle infrastrutture portuali, considerate strategiche per lo sviluppo locale e per il sostegno alle economie costiere.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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