Assemblea Elettiva Figc 2026: Malagò e Abete candidati · Risoluto
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Assemblea Elettiva Figc 2026: Malagò e Abete candidati alla presidenza

Di ItalPress
Assemblea Elettiva Figc 2026 con i candidati Malagò e Abete che si stringono la mano

Si è aperta ufficialmente l'Assemblea Elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio, riunita in seconda convocazione presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. I delegati sono chiamati a scegliere il successore di Gabriele Gravina, dimissionario dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. I due candidati, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, si sono stretti la mano all'arrivo, segno di un clima disteso nonostante la posta in gioco. Il nuovo presidente sarà eletto a maggioranza assoluta dei voti validi, comprese le schede bianche, ma escluse quelle nulle.

Il Consiglio federale è stato riconfermato in blocco. L'unico ballottaggio riguardava la Lega Pro, dove il consigliere uscente Giulio Gallazzi ha superato Donato Macchia. Tra i riconfermati spiccano i nomi di Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta per la Serie A, Antonio Gozzi per la B, e diversi rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti come Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro. In quota atleti e tecnici, sono stati confermati Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno, Giancarlo Camolese e Silvia Citta.

Le proteste fuori dall'assemblea

All'esterno dell'hotel, circa cinquanta tifosi delle curve hanno esposto uno striscione con la scritta "Per un calcio giusto e popolare". Hanno presentato una petizione al Senato chiedendo prezzi calmierati per le partite, orari e calendari più rispettosi dei lavoratori, e regole più eque sui Daspo. I cori come "Trasferte libere" hanno accompagnato l'ingresso dei delegati.

Il candidato Giancarlo Abete ha dichiarato: "Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale, sacrificare il presidente e pensare di continuare nello stesso modo senza un'assunzione di responsabilità non fa bene al calcio". Ha aggiunto che sarebbe "incredibile" ricostituire lo stesso Consiglio federale senza un confronto sui contenuti, sottolineando la necessità di sciogliere i nodi irrisolti. Abete ha definito Malagò "una persona di grande qualità", ma ha insistito sul bisogno di un dialogo costruttivo.

L'addio di Gravina e le parole della Uefa

Il presidente uscente Gabriele Gravina ha augurato buona fortuna ai candidati, affermando che "il calcio continuerà a essere in buone mani". Ha confessato che l'unica cosa che non rifarebbe sarebbe "andare via prima". Nel suo intervento, Gravina ha spiegato che le dimissioni sono state una scelta sofferta ma convinta, un atto di dignità e responsabilità per evitare che la Federazione venisse divisa da una personalizzazione eccessiva.

Armand Duka, vicepresidente Uefa, ha elogiato Gravina per la sua guida responsabile e ha sottolineato come le basi del calcio italiano siano solide. Ha ricordato l'importanza di investire negli stadi in vista di Euro 2032, che l'Italia ospiterà. "Una Figc forte significa un calcio europeo forte", ha concluso Duka.

Sara Gama, vicepresidente AIC, ha dichiarato che il calcio femminile è cresciuto e che l'associazione continuerà a contribuire alla salute del sistema. Per approfondimenti sul ruolo della FIGC, si può consultare la pagina Wikipedia sulla FIGC.

Fonte: https://www.italpress.com/assemblea-elettiva-figc-risultati-presidente-malago-abete

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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