Lipari, recuperato il relitto della Secca di Capistello: riemerge una nave ellenistica di oltre duemila anni fa · Risoluto
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Lipari, recuperato il relitto della Secca di Capistello: riemerge una nave ellenistica di oltre duemila anni fa

Di Giovanna Venezia
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Si è conclusa con successo la campagna di archeologia subacquea che ha consentito il recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, nelle acque di Lipari.

Un intervento di eccezionale valore storico e scientifico che restituisce alla Sicilia una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo.

«Dopo oltre duemila anni riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza», ha dichiarato l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.

Le anfore trasportate dall'imbarcazione erano state recuperate oltre cinquant'anni fa e oggi sono esposte al Museo archeologico eoliano "Luigi Bernabò Brea".

Lo scafo recuperato permetterà ora di ricostruire integralmente il contesto del naufragio.

La nave mercantile, risalente al III secolo avanti Cristo, affondò lungo il versante orientale dell'isola di Lipari dopo aver urtato uno scoglio affiorante nei pressi della Secca di Capistello, disperdendo parte del proprio carico.

Il relitto venne individuato nel 1966 e, sin dalle prime scoperte, fu oggetto di ripetuti tentativi di saccheggio.

Negli anni successivi il sito è stato studiato da importanti istituzioni internazionali, diventando uno dei casi più significativi dell'archeologia subacquea nel Mediterraneo.

L'operazione di recupero è stata promossa dalla Soprintendenza del Mare nell'ambito di un progetto coordinato dall'archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto della Guardia Costiera.

«Il recupero del relitto rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di un'importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell'archeologia subacquea», ha affermato il soprintendente del Mare, Emanuele Turco.

Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà musealizzato a Lipari, dove verrà esposto insieme al suo carico, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare uno dei più importanti complessi archeologici subacquei del Mediterraneo.


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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