Controlli sul lavoro irregolare e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono stati effettuati dal contingente dell’Ispettorato nazionale del lavoro nella provincia di Messina tra il 14 e il 25 settembre.
Il 14 settembre, in un bar del centro di Messina, gli ispettori hanno trovato due lavoratrici entrambe prive di regolare contratto e senza copertura previdenziale e assicurativa. Per l’attività è stata disposta la sospensione, revocata dopo la regolarizzazione delle lavoratrici e l’adempimento degli obblighi in materia di sicurezza, tra cui visita medica e formazione.
Il 24 settembre, nell’ambito della campagna di vigilanza speciale Inps “Black days”, sono stati effettuati due accessi in altrettanti pubblici esercizi. Nel primo è stato trovato un lavoratore in nero su cinque presenti, con conseguente sospensione dell’attività. Nel secondo è stata individuata una lavoratrice impiegata senza regolare assunzione. Trattandosi di una microimpresa, non è stata disposta la sospensione, ma al datore di lavoro sarà contestata la maxisanzione per lavoro nero.
I controlli hanno riguardato anche l’edilizia. Il 19 settembre, in un cantiere di Santa Lucia del Mela, gli ispettori hanno riscontrato, tra le altre irregolarità, la mancanza dei disegni esecutivi, anomalie nel calcolo di resistenza del ponteggio e l’assenza di una recinzione nella zona di sollevamento dei materiali, che avrebbe dovuto impedire il passaggio pedonale sotto il carico sospeso.
Il 25 settembre, in un cantiere di Milazzo, una ditta è stata sanzionata perché due lavoratori impegnati sul tetto erano sprovvisti di dispositivi di protezione contro le cadute, in un’area nella quale avrebbero dovuto utilizzare le imbracature di sicurezza.
Le sanzioni complessivamente irrogate alle imprese ispezionate ammontano a oltre 18 mila euro.