Sfollati, comitati e cittadini sono scesi in piazza a Niscemi per chiedere risposte e garanzie sulla sicurezza, a nove mesi dalla frana che ha colpito il territorio.
“A nove mesi dalla frana non sappiamo niente, abbiamo paura che la frana possa avanzare ancora. Dove sono i sistemi di allerta e prevenzione?”, chiedono i manifestanti, preoccupati anche per il progressivo calo dell’attenzione su quanto accaduto.
“Vogliamo vivere e investire a Niscemi, ma a quali condizioni? Chi è rientrato nelle abitazioni a ridosso della zona interdetta non può andare avanti con la paura che il trauma si ripeta. Vogliamo rassicurazioni da organismi qualificati. Vogliamo controlli e verifiche”, afferma Lucrezia Cinquerrui.
Sulla stessa linea Marzia Pinto: “Non ci possiamo accontentare di un telone messo sul fronte frana per le piogge. La terra continua a muoversi e noi abbiamo paura”.
Il corteo è partito da largo Spasimo, a pochi metri dalla strada provinciale 10, chiusa dopo il cedimento provocato dalla frana di gennaio. I partecipanti hanno poi raggiunto il centro cittadino, costeggiando la zona rossa interdetta.