Il cinema italiano perde una delle sue figure più emblematiche. Fulvio Lucisano, produttore cinematografico di lungo corso, si è spento oggi all'età di 98 anni. La notizia è stata data dalla figlia Paola attraverso un post sui social network, suscitando immediato cordoglio in tutto il mondo dello spettacolo e della cultura.
Nato a Roma il primo agosto del 1928, Lucisano ha dedicato una vita intera alla settima arte. Fondatore di Italian International Film e Lucisano Media Group, due realtà produttive che hanno lasciato un'impronta indelebile, ha saputo coniugare intuito imprenditoriale e passione pura per la narrazione. La sua carriera è stata costellata di successi, ma anche di scelte coraggiose che hanno permesso a molti registi e attori italiani di emergere sulla scena nazionale e internazionale.
Oltre al lavoro nelle sue società, Lucisano ha ricoperto un ruolo istituzionale di primo piano, presiedendo l'Anica, l'Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, dal 1998 al 2001. In quegli anni ha contribuito attivamente al dibattito sulle politiche del settore, difendendo l'industria cinematografica italiana in un periodo di profondi cambiamenti.
Il ricordo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli
Tra i primi messaggi di cordoglio, quello del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. In una nota ufficiale, Giuli ha voluto sottolineare il ruolo di Lucisano come "uno dei grandi artefici del cinema italiano". Le sue parole dipingono un uomo che ha fatto della produzione cinematografica un mestiere artigianale, quasi sartoriale, costruito con cura e attenzione ai dettagli. Un approccio che ha saputo riconoscere e valorizzare il talento, accompagnando con generosità molti artisti nel loro percorso verso la macchina da presa.
Il Ministro ha concluso il suo intervento esprimendo gratitudine per il lascito culturale di Lucisano e porgendo le condoglianze alle figlie Federica e Paola, alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno stimato.
La scomparsa di Fulvio Lucisano rappresenta un momento di riflessione sull'evoluzione del cinema italiano. La sua eredità non è fatta solo di film prodotti, ma di un metodo di lavoro che ha ispirato generazioni. In un'epoca in cui l'industria è cambiata radicalmente, il suo esempio resta un punto di riferimento per chi crede nel cinema come espressione autentica della cultura di un paese.