Il Consiglio dei Ministri ha compiuto un passo decisivo per l'attuazione dell'autonomia differenziata. Nella seduta di oggi sono state sottoscritte le intese definitive con quattro Regioni che da tempo avevano avviato il percorso negoziale con il Governo. Si tratta di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Contestualmente, l'esecutivo ha approvato gli schemi di intesa e deliberato i relativi disegni di legge, che ora saranno trasmessi al Parlamento per l'esame. Lo ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine della riunione.
Calderoli annuncia che il percorso parlamentare può iniziare
«Quest'oggi in Consiglio dei Ministri l'Autonomia compie un passo avanti decisivo», ha dichiarato Calderoli. «Abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto». Il ministro ha definito questo passaggio «istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento». La firma odierna rappresenta il coronamento di mesi di trattative tra i tecnici del Ministero e i rappresentanti delle Regioni coinvolte.
L'autonomia differenziata come battaglia storica della Lega
Calderoli non ha nascosto la soddisfazione politica. «Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione», ha sottolineato. Il ministro ha poi ricordato l'impegno profuso in questi anni. «Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l'ora di cominciare». L'autonomia differenziata è un tema al centro del dibattito politico da diverse legislature e la sua attuazione richiede un iter parlamentare complesso, che potrebbe incontrare resistenze sia tra le opposizioni sia all'interno della stessa maggioranza.
Le prossime tappe in Parlamento
Con la deliberazione dei disegni di legge, il Governo potrà ora presentare i testi alle Camere. Il percorso parlamentare sarà l'occasione per un confronto approfondito sui contenuti delle intese, che riguardano materie come la sanità, l'istruzione, l'ambiente e i trasporti. Le opposizioni hanno già annunciato battaglia, temendo che l'autonomia differenziata possa accentuare i divari territoriali e indebolire la coesione nazionale. Il ministro Calderoli si è detto fiducioso e ha ribadito che l'obiettivo è quello di completare l'iter il prima possibile. La palla passa ora al Parlamento, dove il provvedimento dovrà essere discusso e votato. Come ricordato in una recente analisi sul percorso dell'autonomia differenziata, si tratta di un passaggio cruciale per il futuro assetto istituzionale del Paese.