La tragedia della bambina di 4 anni deceduta a Palermo per difterite ha scosso la comunità e riacceso i riflettori sull'importanza delle vaccinazioni. Mentre la Procura ha aperto un'inchiesta e i carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche della piccola, arrivano notizie rassicuranti sul cuginetto, ricoverato in ospedale ma in condizioni stabili.
Il cuginetto è vaccinato e le sue condizioni non preoccupano i medici
Il bambino, anch'egli colpito da una forma sospetta di difterite, è ricoverato all'ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo. Il direttore sanitario dell'azienda sanitaria Civico, Domenico Cipolla, ha dichiarato alla Tgr Rai Sicilia che il piccolo presenta ancora febbre, tonsillite e placche, ma che i medici sono assolutamente tranquilli perché è vaccinato. La situazione è sotto osservazione e i prossimi esami chiariranno se si tratta effettivamente di difterite, ma il quadro clinico è incoraggiante.
La difterite, una malattia prevenibile con il vaccino
La difterite è un'infezione molto contagiosa causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura minore, da Corynebacterium ulcerans. Si localizza tipicamente nel naso, nelle tonsille e nell'ugola, ma la tossina prodotta dai batteri può diffondersi attraverso il sangue e causare gravi danni a cuore, fegato, reni e sistema nervoso. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ricorda che i sintomi compaiono da 2 a 5 giorni dopo l'infezione e includono la formazione di una membrana grigio-biancastra in gola, mal di gola, raucedine, ghiandole gonfie, difficoltà respiratorie e febbre. Nei casi più gravi, la malattia può essere fatale, come purtroppo è accaduto alla bambina di Palermo.
La corsa alle vaccinazioni dopo il caso di Palermo
Dopo la morte della piccola, nel capoluogo siciliano si è registrata una corsa alle vaccinazioni, segno che la tragedia ha riacceso l'attenzione sulla prevenzione. L'ISS sottolinea che la difterite è prevenibile con un vaccino sicuro ed efficace, che in Italia è somministrato ai bambini nel primo anno di vita con il vaccino esavalente, che protegge anche da tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b e polio. Sono previsti richiami nel sesto e dodicesimo anno di età, e successivamente ogni 10 anni con la formulazione trivalente dTap per adulti. La vaccinazione è raccomandata anche alle donne in gravidanza a ogni gestazione.
L'ISS chiarisce i falsi miti sui vaccini
L'Istituto Superiore di Sanità ha voluto ribadire che la presunta associazione tra vaccini e autismo è stata smentita da ben 57 studi scientifici. L'ipotesi, sollevata negli anni '90 da uno studio inglese pubblicato su The Lancet, è stata successivamente ritirata dagli stessi autori e la rivista ha formalmente ritirato l'articolo nel 2010. Non esiste alcuna relazione causale tra il vaccino MPR e l'autismo, e i dati scientifici confermano la sicurezza dei vaccini.
Come si cura la difterite e perché è fondamentale il richiamo
La difterite va curata immediatamente con antibiotici per combattere la proliferazione dei batteri e con il siero antidifterico, che neutralizza la tossina. Nei casi gravi è necessario il ricovero ospedaliero. L'ISS raccomanda inoltre a chi viaggia in aree a rischio, come il Sud-Est asiatico, l'Africa o il Brasile, di verificare di essere in regola con i richiami decennali. In Italia e in Europa i casi sono molto rari grazie all'alta copertura vaccinale, ma episodi come questo ricordano che la difterite non è scomparsa e che la prevenzione resta l'arma più efficace.
Fonte: https://www.italpress.com/bimba-morta-palermo-inchiesta-aggiornamenti-notizie-21-agosto