Legge Cinema, Camera approva con 218 sì: passa al Senato · Risoluto
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Camera approva legge Cinema con 218 sì e 6 no, il testo passa al Senato

Di ItalPress
Aula di Montecitorio durante il voto sulla legge Cinema con 218 sì e 6 no

L'Aula di Montecitorio ha dato il via libera in prima lettura alla proposta di legge sul Cinema e l'audiovisivo. Il provvedimento ha ottenuto 218 voti favorevoli e 6 contrari, un margine ampio che testimonia una convergenza trasversale tra maggioranza e opposizioni. Ora il testo approda a Palazzo Madama per l'esame del Senato, ultimo passaggio parlamentare prima dell'eventuale approvazione definitiva.

Giuli rivendica un modello di coesione tra forze politiche

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha commentato il risultato definendolo un traguardo concreto, frutto del contributo congiunto di maggioranza e opposizioni. Secondo il ministro, si tratta di un modello di coesione che mette al centro l'interesse del settore cinematografico e audiovisivo, superando le contrapposizioni ideologiche che in passato avevano rallentato interventi strutturali. Giuli ha parlato di un nuovo corso nei rapporti con il cinema, fondato su dialogo, fiducia e responsabilità reciproca, elementi che dovrebbero caratterizzare la governance futura del comparto.

Agenzia, programmazione triennale e finestre temporali certe

Il cuore della riforma risiede nell'istituzione di un'Agenzia dedicata, affiancata da una programmazione triennale che dovrebbe garantire stabilità e prevedibilità agli operatori. Le finestre temporali di sfruttamento delle opere diventano certe, ponendo fine a un quadro regolatorio frammentato che generava incertezze. Il rafforzamento dei controlli è un altro pilastro del provvedimento, con l'obiettivo di rendere le procedure più trasparenti e i tempi di erogazione dei contributi pubblici più rapidi e verificabili. Questi strumenti dovrebbero ridurre la discrezionalità amministrativa e offrire alle imprese un orizzonte di pianificazione più solido.

Riordino del tax credit con criteri su dimensione d'impresa e qualità

Il provvedimento dispone anche il riordino del tax credit, il credito d'imposta che rappresenta da anni il principale sostegno pubblico alla produzione. I nuovi criteri tengono conto delle dimensioni delle imprese, della qualità delle opere e della congruità dei costi dichiarati. L'obiettivo è premiare i progetti effettivamente meritevoli e scoraggiare pratiche elusive o sovrastime. La revisione dovrebbe rendere il sistema più equo, favorendo le realtà produttive strutturate ma senza penalizzare i piccoli operatori indipendenti che animano il panorama italiano.

Tutela del lavoro con garanzie previdenziali e fondo di solidarietà

Un capitolo rilevante riguarda la tutela dei lavoratori del comparto. Le nuove disposizioni rafforzano le garanzie previdenziali e assistenziali, prevedono la revisione dell'indennità di discontinuità e intervengono sugli ammortizzatori sociali, nel rispetto delle specificità di artisti, tecnici, professionisti e maestranze. Viene inoltre istituito un fondo di solidarietà destinato a sostenere i lavoratori in condizioni di fragilità economica, una misura attesa da tempo in un settore caratterizzato da contratti intermittenti e redditi discontinui. La tutela del lavoro viene presentata come parte essenziale del cambiamento, non come un elemento accessorio.

Il passaggio al Senato e l'appello lanciato ai David di Donatello

Giuli ha ricordato l'appello rivolto a tutte le forze politiche durante la cerimonia dei David di Donatello, invitando a lavorare insieme per una riforma condivisa del sistema audiovisivo nazionale. Il voto della Camera, secondo il ministro, conferma la centralità del Parlamento in questo processo. I ringraziamenti sono andati alla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, al presidente Federico Mollicone, al relatore Gimmi Cangiano e all'intera Aula per il lavoro svolto. L'attenzione ora si sposta sul Senato, dove il testo dovrà essere esaminato e votato. L'approvazione definitiva, ha concluso Giuli, segnerebbe un vero punto di ripartenza per l'intera filiera cinematografica e audiovisiva, con ricadute attese su produzione, occupazione e competitività internazionale del settore.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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