Faida droga Bergamo, 4 fermi e arsenale sequestrato · Risoluto
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Faida della droga a Bergamo, quattro fermi e sequestrato un arsenale bellico nei boschi

Di ItalPress
Arsenale bellico sequestrato nei boschi durante operazione antidroga a Bergamo

Una vasta operazione contro il narcotraffico ha portato a quattro fermi e al sequestro di un arsenale bellico nel Bergamasco. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo, hanno permesso di smantellare una pericolosa organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti e di chiarire i retroscena della sparatoria avvenuta il 21 giugno presso le piscine Aquamore di Seriate. Quel giorno, un commando armato aveva seminato il panico tra i presenti, ma solo ora emergono tutti i dettagli di una sanguinosa faida per il controllo del territorio.

Il violento agguato di Seriate e il precedente nei boschi di San Paolo d'Argon

Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, la sparatoria alle piscine di Seriate rappresentava l'ennesimo capitolo di una lunga guerra tra due fazioni rivali. Tutto era iniziato il 15 giugno, quando un gruppo di circa dodici persone armate di Kalashnikov aveva tentato un agguato nei boschi di San Paolo d'Argon, senza successo. Nonostante il fallimento, la determinazione del gruppo guidato dal latitante marocchino noto come Botros non è venuta meno. Il 21 giugno, mentre un complice faceva fuoco all'esterno della piscina con un AK-47, Botros è entrato nel centro sportivo armato di una pistola mitragliatrice Skorpion, inseguendo il rivale fino al bar e alla reception. Ha esploso almeno sette colpi, ma la vittima designata è riuscita a fuggire scavalcando una recinzione.

La cattura del boss rivale e la caccia a Botros

La vittima dell'agguato, che era evasa dagli arresti domiciliari, è stata rintracciata e arrestata l'8 luglio a Marcianise, in provincia di Caserta. Le sue dichiarazioni sono state preziose per ricostruire l'evento e individuare i responsabili. La caccia a Botros è continuata fino alla notte del 29 agosto, quando il GIS (Gruppo di Intervento Speciale) ha fatto irruzione in un'abitazione a Vigevano, in Corso Milano. Botros e un complice hanno tentato di fuggire lanciandosi da una finestra al primo piano, ma sono stati bloccati dai militari. Durante le successive perquisizioni a Ozzero e Nerviano, sono stati sequestrati un fucile a pompa, munizioni per AK-47 e circa 80.000 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Depositi di armi interrati e scoperta di un vero arsenale

Le indagini hanno portato anche all'individuazione di due custodi delle armi, fermati il 31 agosto a Oleggio Castello, nel novarese. Il setacciamento dei boschi tra Vittuone, Cisliano e Oleggio Castello, condotto con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia e delle unità cinofile, ha permesso di scoprire due depositi interrati, protetti da pellicola trasparente. Nei nascondigli sono stati trovati tre fucili d'assalto Kalashnikov, un SIG 550, un AR-15, centinaia di proiettili e oltre 680 grammi di droga tra hashish, eroina e cocaina. Tutto il materiale è stato inviato al RIS di Parma per accertamenti balistici, mentre i quattro fermati sono stati condotti nel carcere di Bergamo.

Questa operazione dimostra l'impegno delle forze dell'ordine nel contrastare il crimine organizzato e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche nelle aree più nascoste del territorio.

Fonte: https://www.italpress.com/faida-della-droga-nel-bergamasco-4-fermi-ed-arsenale-bellico-sequestrato

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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