La netta vittoria ottenuta a Bursa contro la Turchia ha dato il via a una nuova fase per la Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini. Il commissario tecnico ha sperimentato un sistema di gioco che riprende l'impianto del trionfo europeo del 2021, ma con maggiore fluidità e coraggio. La partita, terminata 3-0, ha rappresentato una boccata d'ossigeno anche per il presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo le critiche seguite alla sconfitta di Roma contro il Belgio.
Un 4-3-3 camaleontico che diventa 2-1-4-2-1
Il modulo di partenza è stato un 4-3-3 che, in fase di possesso, si trasformava in una struttura molto offensiva. I due centrali, Scalvini e Bastoni, rimanevano bassi a protezione di Donnarumma, mentre Tonali agiva da vertice basso davanti alla difesa. I terzini Kayode e Ruggeri si alzavano sulla linea dei centrocampisti, con Frattesi e Fagioli interni di palleggio e incursione. Raspadori, numero 10, partiva da esterno sinistro per accentrarsi e rifinire, mentre Pio Esposito era il centravanti di riferimento. Il fratello Sebastiano agiva da esterno sinistro teorico, ma si muoveva alle spalle di Pio. In pratica, la squadra occupava la metà campo avversaria con otto uomini, creando una superiorità numerica schiacciante.
Pio Esposito, 21 anni, 6 gol in 11 presenze, è il centravanti del futuro
Il giovane attaccante dell'Inter, Pio Esposito, ha dimostrato di poter essere il centravanti del futuro. Con i suoi 21 anni e già 6 gol in 11 presenze in questa stagione, ha fornito una prestazione completa, segnando e partecipando alla manovra. La sua intesa con il fratello Sebastiano e con Raspadori ha mandato in confusione la difesa turca. Il suo gol ha ristabilito le distanze dopo il momentaneo 3-1 e ha permesso a Mancini di continuare a sperimentare.
La Turchia di Montella va in crisi e i media locali chiedono le dimissioni
La netta sconfitta ha messo in difficoltà Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia nonché ex compagno di squadra di Mancini alla Sampdoria. I media turchi hanno addirittura invocato le dimissioni del tecnico italiano. Mancini, in conferenza stampa, ha difeso l'amico spiegando che la scarsa vena dei giocatori turchi è dipesa soprattutto dalla prestazione eccellente degli azzurri e dalla strategia di gioco azzeccata. Montella ha dovuto replicare alle critiche, ma la sua posizione resta complicata.
Verso il crash test di Saint-Denis contro la Francia
Ora l'Italia si prepara ad affrontare la Francia a Saint-Denis, in quella che sarà una verifica strutturale. I transalpini, pur senza Mbappé, dispongono di velocisti e giocatori tecnici di altissimo livello, come dimostra la presenza di Maignan tra i pali, ritenuto più affidabile del turco Bayindir. Sarà impensabile per gli azzurri mantenere la stessa presenza massiccia nella metà campo avversaria. Mancini dovrà trovare i giusti contrappesi e valutare l'equilibrio tra difesa e attacco. La Nations League, con la concreta speranza di evitare il quarto posto e consolidare la testa di serie per le qualificazioni europee, servirà proprio come parametro per misurare il valore della squadra.
Il nuovo percorso è iniziato sotto il segno dell'offensivismo e dell'egemonia nel palleggio, ma serviranno ancora esperimenti e correzioni. La strada è tracciata e i tifosi italiani possono sognare un futuro brillante.
Fonte: https://www.italpress.com/in-attesa-del-crash-test-francia-si-rivede-italia-del-mancio