Momenti di tensione nella notte tra lunedì e martedì al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, dove un infermiere è stato aggredito da un paziente.
Secondo quanto ricostruito, l’operatore sanitario sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi, riuscendo però a evitare quelli diretti al volto.
Nell’episodio ha riportato ferite di lieve entità e, dopo le cure del caso, è stato accompagnato a casa per un periodo di convalescenza.
A riportare la situazione alla calma è stato l’intervento della Polizia di Stato, arrivata nei locali del Pronto soccorso dopo l’esplosione della lite.
Nella mattinata odierna il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, ha raggiunto personalmente il reparto dell’Umberto I. La visita è servita a manifestare la solidarietà dell’Azienda al dipendente coinvolto e, allo stesso tempo, a incontrare medici e infermieri impegnati nel servizio.
Iraci non ha potuto incontrare direttamente l’infermiere, che si trovava a casa, ma lo ha raggiunto telefonicamente per conoscere le sue condizioni e trasmettergli la vicinanza della direzione aziendale.
Il commissario ha inoltre ribadito la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure a chi opera quotidianamente nei servizi di emergenza, condannando ogni episodio di violenza nei confronti del personale sanitario.
«Chi lavora nei nostri ospedali assicura assistenza senza interruzioni e rappresenta un punto di riferimento per la collettività», ha dichiarato Iraci. «La sicurezza degli operatori deve essere tutelata e continueremo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per proteggerli».
L’Asp di Siracusa ha infine espresso apprezzamento nei confronti di tutto il personale del Pronto soccorso, impegnato ogni giorno nella gestione delle emergenze e nell’assistenza ai pazienti, anche in situazioni di particolare difficoltà.