Il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò ha rotto il silenzio sulla clamorosa trattativa che potrebbe portare Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana. Intervenuto a Vivavoce, trasmissione in collaborazione tra Chora, Will e Cronache di spogliatoio, il numero uno della Figc ha ammesso l'esistenza di un dialogo con il tecnico spagnolo, pur sottolineando che l'accordo non è affatto scontato. Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato per il calcio italiano, reduce da un deludente ciclo post-Mondiale e alla ricerca di una guida tecnica di alto profilo per ridare slancio al movimento azzurro.
Malagò conferma il nome di Guardiola tra i papabili
Malagò ha dichiarato: "Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Sul breve-medio periodo dire che c'è da stringere la cinghia è dire poco. Però si sono fatte delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente. Guardiola? Sì". Con queste parole, il presidente ha confermato ufficialmente i contatti con l'ex allenatore del Barcellona e del Manchester City, attualmente libero dopo l'addio ai Citizens. La Figc sarebbe disposta a fare uno sforzo economico notevole per assicurarsi un tecnico di fama mondiale, nonostante le ristrettezze di bilancio imposte dalla situazione finanziaria della federazione.
Dialogo vivo ma non vincolante
Malagò ha però tenuto a precisare che la trattativa è ancora in fase embrionale: "Non è detto che questa cosa vada in porto. Credo comunque che sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo e caldo. Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti, con i quali il confronto è già partito". Il presidente ha smentito che la lista dei candidati si limiti a Guardiola, Roberto Mancini e Andrea Pirlo, sottolineando che ci sono altre figure in lizza, sebbene questi tre nomi rappresentino il profilo più alto.
Un sogno per il calcio italiano
L'eventuale arrivo di Guardioli rappresenterebbe un vero e proprio terremoto per il calcio italiano. Il tecnico catalano, vincitore di tutto con Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, porterebbe una filosofia di gioco offensiva e moderna, in grado di rivoluzionare la Nazionale. Tuttavia, restano ostacoli economici e contrattuali da superare. La Figc dovrà trovare le risorse per soddisfare le richieste di Guardiola, che percepiva oltre 20 milioni di euro all'anno in Inghilterra. Intanto, i tifosi sognano una svolta epocale, mentre la federazione lavora nell'ombra per regalare all'Italia un commissario tecnico d'eccezione in vista delle prossime sfide internazionali.