Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha scelto la Festa del Cinema di Roma per presentare un progetto che intreccia due delle eccellenze italiane più riconoscibili nel mondo e lo ha fatto con un claim che è già una dichiarazione di intenti, «Che spettacolo l'Italia! What a movie Italia is! Quando il turismo abbraccia il cinema». Si tratta dell'iniziativa istituzionale del MiTur pensata per sostenere lo sviluppo turistico nazionale e internazionale attraverso la produzione, l'acquisizione e la diffusione di contenuti audiovisivi originali in qualità cinematografica, battezzati film turismo, da distribuire in abbinata a serie tv e pellicole destinate alle sale.
La logica del progetto è semplice e ambiziosa nello stesso tempo. Non si tratta di semplici spot promozionali, ma di vere e proprie opere brevi in cui gli attori protagonisti, affiancati da co-protagonisti e dal regista, raccontano al pubblico i luoghi delle riprese e le scene più significative appena viste sul grande schermo. I territori, le località, le città e i borghi d'Italia non restano semplici ambientazioni, ma assumono identità, centralità e rilevanza dentro la storia e proprio per questo vengono valorizzati.
Da cinque a dieci minuti di durata
Il formato è già definito nei dettagli. I film turismo potranno durare dai 5 ai 10 minuti a seconda che vengano abbinati a film per le sale cinematografiche, a film-tv oppure a serie tv nei formati lunga-serie o mini-serie. La presenza del contenuto promozionale a fine proiezione sarà annunciata nei titoli di testa dell'opera principale attraverso una dicitura esplicita, «Quest'opera promuove lo sviluppo del turismo italiano», così che lo spettatore sappia in anticipo cosa sta per vedere e comprenda il senso dell'operazione.
Stanziamenti fino a 400 mila euro
Il capitolo economico è quello che interessa maggiormente i produttori. Per la realizzazione e l'acquisizione dei film turismo e per le relative attività di distribuzione e divulgazione sono previsti stanziamenti fino a quattrocentomila euro, con importi differenziati a seconda che l'abbinata sia con un film per le sale, un film tv o una serie tv in formato lunga-serie o mini-serie. I produttori potranno inviare le loro proposte al Ministero del Turismo e una commissione valuterà la coerenza dei progetti rispetto alle finalità di promozione dello sviluppo turistico italiano.
Un anno di sperimentazione con ENIT
Il progetto, curato dal MiTur in collaborazione con la società in house ENIT SpA, avrà carattere sperimentale per un anno. L'avviso pubblico sarà reso noto martedì 10 novembre 2026, data a partire dalla quale produttori e operatori del settore potranno confrontarsi con le regole dell'iniziativa e presentare le proprie candidature. La scelta di legare il turismo al cinema non è casuale e si inserisce in una strategia più ampia di racconto del Paese, come dimostrano anche altre operazioni culturali recenti, tra cui il lavoro di mappatura degli italianismi nel mondo condotto da Treccani.
Nel corso della presentazione Mazzi ha insistito sul valore identitario dell'operazione. «L'Italia del turismo è l'Italia dell'entusiasmo, è l'Italia della bellezza, perché è l'Italia che cerca di presentarsi al meglio nel mondo», ha dichiarato il ministro, sottolineando che tutti gli operatori del settore lavorano in questa direzione. Poi il passaggio più politico del suo intervento, quando ha rivendicato un atteggiamento positivo contrapposto a chi, a suo dire, porta il caos nel Paese. «Credo che il cinema e il turismo siano accomunati dal senso di un'Italia della creatività e della bellezza e dal voler portare i nostri contenuti, le nostre narrazioni, i nostri racconti e la nostra storia», ha aggiunto, concludendo con una battuta che riassume lo spirito dell'iniziativa, «Nonostante tutto, siamo qua e stiamo dicendo che l'Italia è uno spettacolo».
Il modello dei film turismo rappresenta una novità nel panorama delle politiche di promozione, perché sposta l'attenzione dalla pubblicità tradizionale al racconto audiovisivo e sfrutta la credibilità delle produzioni cinematografiche e televisive per raggiungere pubblici nazionali e internazionali. La sfida, nei prossimi mesi, sarà capire se le proposte arrivate al Ministero sapranno trasformare i luoghi in personaggi e se il meccanismo dell'abbinata funzionerà davvero nelle sale e sulle piattaforme.