La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato un'intervista a Milano Finanza in cui ha tracciato un quadro positivo dell'economia italiana, sottolineando i risultati raggiunti dal suo governo e le prospettive future. Con dati incoraggianti per i primi due trimestri del 2026, la premier ha espresso fiducia sulla possibilità di chiudere la procedura d'infrazione avviata dall'Unione Europea.
Una crescita dell'1% nel secondo trimestre e una progressione acquisita dello 0,8% per il 2026
Secondo quanto dichiarato da Meloni, l'economia italiana sta tenendo bene, con una crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (aprile-giugno 2025) e una progressione acquisita per l'intero 2026 dello 0,8%. Questi numeri, ha spiegato la premier, sono il frutto della stabilità politica garantita dall'esecutivo, che ha permesso al Paese di affrontare con maggiore sicurezza la congiuntura più difficile degli ultimi decenni. Un altro dato confortante, ha aggiunto, è l'incremento del Pil pro-capite, che riflette l'effettiva ricchezza dei cittadini e non solo la crescita complessiva del sistema.
L'Italia unica nazione del G7 in avanzo primario dal 2024 dopo la pandemia
Meloni ha poi sottolineato come l'Italia sia l'unico Paese del G7 ad essere tornato in avanzo primario già nel 2024, dopo la pandemia, registrando una delle riprese post-Covid più robuste e un'occupazione ai massimi storici. Questi traguardi, ha affermato, sono stati raggiunti grazie a una chiara scelta di fondo: applicare ai conti pubblici quel buon senso che ogni padre di famiglia usa per far quadrare il bilancio, concentrando le risorse su ciò che serve e tagliando gli sprechi. La presidente del Consiglio ha anche ricordato la situazione 'catastrofica' ereditata, che ha richiesto un lavoro intenso per riportare la barra dritta.
L'obiettivo di uscire dalla procedura d'infrazione è alla nostra portata secondo la premier
La presidente del Consiglio ha dichiarato che uscire dalla procedura d'infrazione è un obiettivo alla portata dell'Italia. Con la flessibilità di bilancio ottenuta, il governo intende utilizzare al meglio le risorse aggiuntive, in particolare i 14 miliardi in più disponibili nel prossimo biennio per il fronte energetico. Questi fondi serviranno a mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi sulle famiglie vulnerabili e sulle imprese, ma più in generale su tutti gli italiani. Meloni ha sottolineato l'importanza di queste misure per sostenere il potere d'acquisto e la competitività del sistema produttivo.
Il nucleare di nuova generazione come soluzione per la sicurezza energetica e i costi più bassi
Quanto al nucleare, Meloni ha ribadito la determinazione del governo ad andare avanti con grande velocità e concretezza. Secondo la premier, il ritorno dell'energia nucleare, in particolare quella di nuova generazione, potrebbe rappresentare la vera soluzione per la sicurezza energetica del Paese e per ottenere, nel medio e lungo periodo, costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Questa strategia si inserisce in un quadro più ampio di diversificazione delle fonti energetiche e di riduzione della dipendenza dall'estero, con l'obiettivo di garantire stabilità e sostenibilità al sistema.