Scuole paritarie, evasione fiscale da 660 mila euro · Risoluto
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Scuole paritarie, evasione fiscale da 660 mila euro

Di Veronica Gallo
Guardia di Finanza

Un’evasione fiscale da circa 660 mila euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza nell’ambito di controlli che hanno interessato due scuole paritarie siciliane. Gli accertamenti sono stati svolti nei confronti della cooperativa La Rocca di Cefalù, che gestiva gli istituti La Scicolone di Cefalù e Ariosto di Termini Imerese.


L’indagine sull’evasione fiscale nelle scuole si è concentrata sugli aspetti tributari della gestione della cooperativa. I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno contestato oltre 1,5 milioni di euro di componenti positivi di reddito non dichiarati, quantificando in circa 660 mila euro le imposte che sarebbero state evase.


Evasione fiscale nelle scuole, gli accertamenti


Gli approfondimenti fiscali sono scaturiti dall’indagine dei carabinieri che aveva coinvolto la presidente del consiglio di amministrazione Patrizia Ficicchia, alla quale erano stati contestati i reati di caporalato, estorsione e truffa. La contestazione relativa al caporalato è stata successivamente annullata dalla Cassazione.


Partendo dagli elementi emersi nell’inchiesta, i finanzieri del gruppo di Termini Imerese hanno concentrato le verifiche sugli aspetti tributari. Gli investigatori ritengono di avere ricostruito un sistema caratterizzato da irregolarità nella gestione dei rapporti con i dipendenti e nell’adempimento degli obblighi fiscali della società.

Al centro degli accertamenti sull’evasione fiscale nelle scuole è finito anche il sistema utilizzato per il pagamento delle retribuzioni. Secondo l’ipotesi degli investigatori, una parte degli stipendi, nonostante risultasse regolarmente versata ai dipendenti, sarebbe stata successivamente restituita dagli stessi lavoratori alla cooperativa.


Più di 150 lavoratori coinvolti


Il meccanismo avrebbe consentito alla società di ottenere vantaggi anche dal punto di vista fiscale e avrebbe coinvolto, con conseguenze negative, più di 150 lavoratori tra insegnanti e personale amministrativo delle scuole.

Le verifiche della Guardia di finanza avrebbero inoltre individuato casi nei quali regolari rapporti lavorativi sarebbero stati presentati come attività di volontariato. Dagli accertamenti sarebbe emersa anche l’indebita percezione di contributi pubblici cofinanziati dall’Unione europea.


Chiesto un sequestro da 105 mila euro


L’attività investigativa sull’evasione fiscale nelle scuole ha portato le fiamme gialle a segnalare alla Procura l’amministratore della società per l’ipotesi di dichiarazione infedele.

La cooperativa è stata invece segnalata per la responsabilità amministrativa degli enti. Nell’ambito degli accertamenti è stato inoltre richiesto un sequestro preventivo per un importo di circa 105 mila euro.


Il quadro ricostruito dalla Guardia di finanza riguarda dunque sia i profili fiscali della gestione della cooperativa sia quelli relativi ai rapporti di lavoro nelle due scuole paritarie di Cefalù e Termini Imerese.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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