Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, convocata in concomitanza con il 35esimo anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina. Durante l'incontro, la premier italiana ha rivolto a Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le congratulazioni ufficiali del governo di Roma, ribadendo con fermezza il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale del paese aggredito. Palazzo Chigi ha reso noto che Meloni ha espresso profonda vicinanza per le sofferenze provocate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili, un tema particolarmente sentito in vista della prossima stagione invernale.
Nel suo intervento, la presidente ha confermato l'impegno italiano sul fronte umanitario con l'invio di ulteriori generatori elettrici destinati a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica nazionale. I leader della Coalizione hanno concordato sulla necessità di rafforzare l'efficacia del regime sanzionatorio contro Mosca e di contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica russa. Meloni ha concluso il suo intervento riaffermando la determinazione dell'Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura.
La Commissione europea stanzia 6,1 miliardi per Kiev
In parallelo alla riunione politica, la Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamenti da 6,1 miliardi di euro destinato all'acquisto di materiale bellico per l'Ucraina. Questo stanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l'impegno dell'Europa a sostenere la difesa e la resilienza ucraina di fronte alla continua aggressione russa. L'approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo a Kiev la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie.
La maggior parte degli appalti sarà affidata ad aziende della difesa dell'Unione Europea. Dato l'intensificarsi dell'uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea la necessità di un aumento significativo delle forniture attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l'incremento della produzione industriale. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha commentato che nel giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina l'Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto, fornendo ciò di cui Kiev ha urgente bisogno per proteggere il suo popolo e difendere i suoi cieli.
Il Regno Unito ribadisce l'aiuto con nuovi sistemi e il Cremlino reagisce duramente
Il premier britannico Andy Burnham, intervenuto alla cerimonia di Kiev, ha ribadito il sostegno del Regno Unito all'Ucraina dichiarando di essere determinato, insieme alla Coalizione dei volenterosi, a fornire l'aiuto necessario per la difesa aerea e per distruggere i missili prima che vengano lanciati. Burnham ha paragonato il ruolo del Regno Unito nel XX secolo, quando tenne viva la fiamma della democrazia, al compito che oggi svolge l'Ucraina. La reazione del Cremlino non si è fatta attendere. Il portavoce Dmitry Peskov ha valutato in modo estremamente negativo i piani di Londra, accusando la Gran Bretagna di partecipare alla guerra a fianco del regime di Kiev, di alimentare il conflitto e di ostacolare una soluzione pacifica. Peskov ha inoltre affermato che le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell'accordo, prendendo provvedimenti per distruggere gli impianti.