La premier Giorgia Meloni e il primo ministro portoghese Luis Montenegro hanno siglato un documento che segna una nuova fase nei rapporti tra Italia e Portogallo. Durante un incontro a Roma, i due leader hanno firmato un accordo volto a strutturare e approfondire la collaborazione bilaterale in settori strategici, dal marittimo all'Africa, dalla difesa alla gestione dei flussi migratori. Meloni ha definito l'intesa come l'inizio di una nuova pagina di una collaborazione già solida e proficua, sottolineando l'importanza della posizione geografica privilegiata dei due paesi.
Rafforzamento delle filiere marittime e cooperazione in Africa
Uno dei punti chiave dell'accordo riguarda il potenziamento delle filiere marittime. Italia e Portogallo, entrambe nazioni con una forte vocazione marittima, intendono lavorare insieme per sviluppare infrastrutture portuali e rotte commerciali. Meloni ha evidenziato come la collaborazione possa estendersi ad altri settori strategici, come l'energia e la tecnologia. Inoltre, i due premier hanno discusso l'avvio di una stretta cooperazione in Africa, con l'obiettivo di sostenere progetti di sviluppo e stabilizzazione nei paesi del continente. Questa iniziativa si inserisce nella strategia europea di rafforzare i legami con l'Africa, contrastando le cause profonde dei flussi migratori.
Acquisto di tre fregate Evo da Fincantieri e autonomia europea
Un aspetto significativo emerso dall'incontro è la decisione del Portogallo di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri, colosso italiano della cantieristica navale. Meloni ha accolto con favore questa scelta, definendola un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana e un esempio concreto di come l'Europa possa rafforzare la propria autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle sue aziende. L'operazione, del valore stimato in diverse centinaia di milioni di euro, rappresenta un passo avanti nella cooperazione in ambito difesa, contribuendo alla sicurezza marittima comune.
Sostegno all'Ucraina e de-escalation in Iran
I due leader hanno affrontato anche i principali dossier internazionali. Sulla guerra in Ucraina, hanno ribadito il sostegno a Kiev e l'impegno a lavorare con i partner europei e atlantici per una pace giusta e duratura. Per quanto riguarda l'Iran, hanno condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation, esprimendo forte preoccupazione per l'escalation nella regione. Meloni ha sottolineato l'importanza della libertà di navigazione, tema dirimente per due nazioni marittime, impegnandosi a massimizzare gli sforzi diplomatici.
Bilancio pluriennale UE e politiche di coesione
Una parte del confronto è stata dedicata ai dossier europei, in particolare al negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione. Italia e Portogallo condividono la convinzione che il quadro finanziario debba essere all'altezza delle nuove sfide, senza mettere in discussione politiche fondamentali come la PAC (Politica Agricola Comune) e la Politica di coesione. Secondo Meloni, queste non rappresentano retaggi del passato, ma presupposti per la crescita, la competitività e l'autonomia strategica dell'Europa.
Gestione dei flussi migratori e cooperazione futura
Infine, i due premier hanno discusso il tema del governo dei flussi migratori, condividendo l'approccio di rafforzare la dimensione esterna e lavorare sulle cause all'origine della migrazione. Meloni ha visto ampi margini di cooperazione con il Portogallo, auspicando un'azione comune a livello europeo. L'incontro si è concluso con l'impegno a monitorare regolarmente l'attuazione dell'accordo, con l'obiettivo di rendere la collaborazione bilaterale sempre più stabile e strutturata. Questa intesa rappresenta un passo importante per le relazioni tra i due paesi, in un contesto internazionale complesso che richiede alleanze solide e strategie condivise.