Mogol 90 anni, 1800 canzoni e 520 milioni di dischi · Risoluto
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Mogol compie 90 anni con 1800 canzoni e 520 milioni di dischi venduti

Di ItalPress
Ritratto di Mogol, il celebre paroliere italiano, con occhiali da vista, in occasione dei suoi 90 anni

Giulio Rapetti, universalmente noto come Mogol, il 17 agosto 2026 spegne novanta candeline. Una vita dedicata alla musica che lo ha reso uno dei parolieri più influenti del panorama italiano e internazionale. Con oltre millesettecento brani scritti e più di cinquecentoventi milioni di dischi venduti in tutto il mondo, il suo nome è sinonimo di canzone d'autore. Il sodalizio con Lucio Battisti, iniziato nel 1965, ha prodotto alcune delle pagine più luminose della musica leggera italiana, ma la sua creatività ha abbracciato generi e artisti tra i più disparati, da Mina a Gianni Morandi, da Renato Zero ai New Trolls, fino a Rino Gaetano.

La carriera di Mogol inizia ben prima dell'incontro con Battisti. Nel 1961 vince il Festival di Sanremo con 'Al di là', scritta con Carlo Donida e interpretata da Luciano Tajoli e Betty Curtis. Seguono altri successi alla kermesse ligure: 'Uno per tutte' nel 1963 con Tony Renis, 'Se piangi se ridi' nel 1965 con Bobby Solo e 'Se stiamo insieme' nel 1991 con Riccardo Cocciante. Non mancano piazzamenti di prestigio, come il secondo posto nel 1970 con 'La prima cosa bella' di Nicola Di Bari e il terzo nel 1986 con 'Senza un briciolo di testa' di Marcella Bella.

L'eredità del sodalizio con Lucio Battisti

Il connubio artistico con Lucio Battisti, cominciato nel 1965, regala all'Italia capolavori senza tempo come 'La canzone del sole', 'Il mio canto libero', 'Mi ritorni in mente', 'Pensieri e parole', 'Acqua azzurra, acqua chiara', '29 settembre' ed 'Emozioni'. Questo sodalizio si interrompe all'inizio degli anni Ottanta per divergenze artistiche e personali, ma lascia un segno indelebile nella cultura musicale del Paese.

Dal calcio dei cantanti al Centro Europeo Toscolano

Nel 1981 Mogol fonda la Nazionale Italiana Cantanti, di cui è prima presidente e poi capitano in campo, trasformando il calcio in uno strumento di solidarietà. Nel 1992 dà vita al CET, Centro Europeo Toscolano, ad Avigliano Umbro, in provincia di Terni, un'associazione no-profit con finalità culturali, mediche e ambientali, a testimonianza del suo impegno civile.

Il ritorno con Adriano Celentano e i nuovi orizzonti

Verso la fine degli anni Novanta Mogol collabora con Adriano Celentano, scrivendo molti testi, tra cui 'Io non so parlar d'amore', su musiche di Gianni Bella. Con Gianni Bella firma anche brani per la sorella Marcella, come 'Nell'aria' e 'L'ultima poesia'. Nel 2011 si cimenta con il melodramma moderno 'La Capinera', tratto dal romanzo di Giovanni Verga, e nel 2012 pubblica il libro di aforismi 'Le Ciliegie e le Amarene', seguito nel 2018 da 'Le arance e i limoni'. Nel 2024 esce 'La rinascita', un volume sulla prevenzione primaria che lo stesso autore considera il suo testamento spirituale.

Riconoscimenti e vita privata

Al Festival di Sanremo 2026 Mogol riceve il Premio alla carriera 'Città di Sanremo', un ennesimo tributo alla sua lunga attività. In passato ha ottenuto il Premio Lunezia, il 'Dante d'oro' dell'Università Bocconi e la nomina a Commendatore della Repubblica. Dal 2023 è consulente per la cultura popolare presso il Ministero della Cultura. Sul fronte personale, è sposato dal 2007 con Daniela Gimmelli, sua compagna dal 2001, e ha quattro figli nati dai precedenti matrimoni, tra cui il paroliere Cheope e il compositore Francesco.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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