Durante la recita dell'Angelus di questa domenica, Papa Leone ha rivolto un messaggio di forte vicinanza alle popolazioni del Venezuela colpite dai recenti terremoti. Il pontefice, affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico, ha esordito con una riflessione sul Vangelo del giorno, incentrata sull'accoglienza e sull'amore verso il prossimo, per poi dedicare una preghiera speciale alle vittime del sisma.
Il messaggio centrale dell'Angelus: accoglienza e gesti concreti
Papa Leone ha spiegato che l'accoglienza e l'amore si esprimono in scelte e azioni concrete, sottolineando l'importanza dei piccoli gesti quotidiani, come offrire un bicchiere d'acqua a chi ha sete. Ha ricordato che Gesù, inviando i suoi discepoli, chiese loro di andare senza provviste, per essere bisognosi e così suscitare accoglienza in chi avrebbero incontrato. «Accogliendo chi viene nel nome di Gesù, si accoglie Lui e il Padre celeste che lo ha mandato», ha detto il Santo Padre. «L'amore per il Signore passa sempre attraverso l'accoglienza dei fratelli».
La preghiera per il Venezuela e il ringraziamento ai soccorritori
Dopo la meditazione in italiano, Papa Leone ha preso la parola in spagnolo per esprimere la sua vicinanza ai fratelli e sorelle del Venezuela, duramente provati dal terremoto. Ha manifestato gratitudine a quanti lavorano con generosità nella ricerca dei dispersi e nell'assistenza ai feriti. Il terremoto, che ha colpito diverse regioni del paese sudamericano, ha causato centinaia di vittime e ingenti danni materiali, lasciando migliaia di persone senza casa. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, coordinate dalle autorità locali con il supporto di organizzazioni internazionali.
L'appello alla solidarietà internazionale
Il pontefice ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché non faccia mancare il proprio sostegno alle popolazioni colpite. Ha chiesto preghiere per i defunti e per quanti hanno perso i loro cari, affidando tutti alla protezione della Vergine Maria. L'Angelus si è concluso con la benedizione apostolica, mentre i fedeli presenti in piazza San Pietro hanno risposto con un lungo applauso. Papa Leone, che ha assunto il pontificato da poco tempo, sta dimostrando una particolare attenzione alle crisi umanitarie in corso, dalla guerra in Ucraina alle catastrofi naturali in America Latina.
L'evento di oggi conferma lo stile pastorale del nuovo Papa, che unisce la profondità teologica a un approccio concreto alle sofferenze del mondo. La sua parola, semplice ma incisiva, continua a richiamare i fedeli a una fede vissuta nella carità operosa. Il terremoto in Venezuela rappresenta l'ennesima emergenza per un paese già segnato da difficoltà economiche e sociali, e la voce del Papa si leva come faro di speranza e richiamo alla solidarietà globale.