Questa mattina, alle 11.36, Genova si è fermata per ricordare le 43 vittime del crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha affidato ai social il suo messaggio di memoria, sottolineando come il dolore di quella tragedia non possa essere lasciato al tempo. Le sue parole, pubblicate sui canali ufficiali della Regione, descrivono il ricordo come una brace che continua ad ardere, un impegno collettivo a mantenere viva la fiamma del ricordo per le famiglie e per l'intera cittadinanza.
In piazza De Ferrari, il ledwall della sede della Regione Liguria trasmette da ieri sera un video dedicato alle vittime: i loro nomi scorrono uno ad uno sul palazzo dell'Ente, nel cuore della città. Questa iniziativa simbolica rappresenta un segno tangibile di vicinanza alle famiglie, che in questi otto anni hanno portato avanti la loro battaglia per la verità e la giustizia. La tragedia del ponte Morandi ha lasciato un segno indelebile non solo a Genova, ma in tutta Italia, diventando un simbolo delle conseguenze della negligenza e della mancanza di manutenzione delle infrastrutture.
Il messaggio del presidente Bucci: una memoria che non si spegne
Le parole di Marco Bucci, rilasciate in un post sui social, hanno voluto sottolineare l'importanza di non dimenticare. "Otto anni fa, alle 11.36, Genova veniva colpita al cuore", ha scritto. "43 vite spezzate, un dolore che appartiene alle loro famiglie e a un'intera città. La memoria non deve essere una candela che il tempo consuma, ma una brace che continua ad ardere. Sta a tutti noi, ogni 14 agosto, rinfocolarla e tenere viva la fiamma del ricordo". Un messaggio che invita ogni cittadino a fare propria questa memoria, trasformandola in un impegno civile per la sicurezza e la trasparenza.
Le istituzioni nazionali si uniscono al ricordo
Anche la premier Giorgia Meloni ha voluto esprimere il suo pensiero attraverso un messaggio su X, ricordando che il crollo del ponte Morandi "ha spezzato 43 vite e ha lasciato una ferita profonda nella città di Genova e nell'intera Nazione". Meloni ha sottolineato che ricordare quelle persone significa anche "rinnovare l'impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità". Il suo messaggio si conclude con un riferimento alla capacità di Genova di rialzarsi senza dimenticare, ribadendo che "l'Italia non dimentica".
Questo anniversario arriva in un momento in cui il tema della manutenzione delle infrastrutture è più che mai attuale. Dopo la tragedia del 2018, sono stati avviati numerosi progetti per la messa in sicurezza di ponti e viadotti in tutta Italia, ma la strada è ancora lunga. La memoria delle vittime di ponte Morandi deve servire da monito per il futuro, affinché simili tragedie non possano ripetersi. La città di Genova, che ha saputo ricostruire il nuovo ponte San Giorgio in tempi record, rappresenta oggi un simbolo di resilienza, ma anche un monito sulla necessità di vigilare costantemente sulla sicurezza delle nostre infrastrutture.