Un nuovo volo charter diretto a Il Cairo ha riportato in Egitto 19 cittadini egiziani che si trovavano illegalmente sul territorio italiano. L'operazione, condotta dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle frontiere, si inserisce nel quadro delle attività di contrasto all'immigrazione clandestina e di esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Gli stranieri, tutti con precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, sono stati imbarcati sotto la scorta di personale specializzato, a garanzia della sicurezza durante tutte le fasi del rimpatrio.
Un accordo bilaterale con l'Egitto consente la riammissione con voli charter
Il rimpatrio è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Repubblica Araba d'Egitto, basata su un accordo in materia migratoria che prevede la riammissione dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia. L'intesa consente l'utilizzo di voli charter dedicati e stabilisce che le procedure di accertamento dell'identità delle persone da riammettere possano svolgersi direttamente sul territorio egiziano. Questo meccanismo snellisce le operazioni e rafforza l'efficacia dei rimpatri, riducendo i tempi di permanenza nei centri di identificazione ed espulsione.
Nel 2026 già 17 voli charter e 400 espulsioni verso l'Egitto
Con l'operazione odierna, il bilancio dei rimpatri verso l'Egitto nel 2026 sale a 17 voli charter, per un totale di 400 stranieri allontanati. I numeri confermano una tendenza consolidata. Nel 2025 erano state realizzate 18 operazioni analoghe, con il rimpatrio complessivo di 454 cittadini egiziani. Il lieve calo rispetto all'anno precedente non segnala un rallentamento delle attività, quanto piuttosto una variazione fisiologica legata al numero di provvedimenti emessi e alla disponibilità dei voli. La macchina organizzativa, composta da forze di polizia, personale diplomatico e autorità egiziane, continua a lavorare in modo coordinato per assicurare il rispetto delle normative italiane e internazionali.
Scorte specializzate e controlli rafforzati per garantire la sicurezza dei voli
Ogni rimpatrio viene pianificato nei minimi dettagli. Gli stranieri espulsi sono accompagnati da personale specializzato in grado di gestire situazioni critiche, mentre le autorità aeroportuali adottano misure di sicurezza aggiuntive. L'obiettivo è duplice. Da un lato, assicurare che il provvedimento di espulsione venga eseguito senza incidenti. Dall'altro, tutelare i diritti fondamentali delle persone rimpatriate, nel rispetto delle procedure previste dagli accordi bilaterali. La collaborazione con l'Egitto si estende anche alla fase di identificazione, che può avvenire prima della partenza, con verifiche incrociate tra le autorità dei due Paesi.
Il contrasto all'immigrazione irregolare passa anche dalla cooperazione internazionale
L'operazione rientra in una strategia più ampia che combina controlli alle frontiere, rimpatri e accordi con i Paesi di origine e transito. L'Italia ha intensificato negli ultimi anni la stipula di intese che prevedono la riammissione dei propri cittadini, con l'obiettivo di rendere più rapido ed efficace l'allontanamento di chi non ha titolo per restare. Il caso egiziano rappresenta un modello di collaborazione consolidata, che consente di utilizzare voli charter periodici e di superare gli ostacoli burocratici legati all'identificazione. Resta centrale il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, come ribadito dalle autorità italiane in ogni fase delle operazioni.
Il rimpatrio di 19 egiziani con precedenti penali dimostra come il sistema dei voli charter sia diventato uno strumento ordinario nel contrasto all'immigrazione clandestina. La continuità delle operazioni, documentata dai numeri del 2025 e del 2026, indica che la cooperazione con Il Cairo produce risultati concreti, con centinaia di espulsioni eseguite in poco più di un anno. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, mentre le autorità valutano l'opportunità di estendere il modello ad altri Paesi di origine.
Fonte: https://www.italpress.com/contrasto-allimmigrazione-clandestina-espulsi-19-cittadini-egiziani