Ha lasciato il carcere dopo un anno, il gip del Tribunale di Sciacca, Stefano Zammuto, ha sostituito la misura con l'obbligo di dimora per Mario Caternicchia, di 45 anni, di Ribera, accusato di tentato omicidio.
Il giudice ha accolto l’istanza dell’avvocato Sergio Vaccaro. Caternicchia è a processo, in ordinario, e la prima udienza è fissata per il 30 settembre 2026.
La vicenda è quella del 17 agosto 2025 quando Caternicchia con una pistola detenuta legalmente ferì a una spalla un altro riberese estraneo a una lite scoppiata nel quartiere Rinascita. Il riberese nell'interrogatorio ha detto di essere stato picchiato all’esterno della propria abitazione da alcune persone che poi sarebbero entrate nella sua casa e di avere sparato per difendersi.
Nella stessa vicenda sono coinvolti, accusati di rissa, i sambucesi Antonino Rizzuto, di 43 anni, difeso dall’avvocato Francesco Giambalvo, e il figlio Francesco, di 24, assistito dall’avvocato Calogero Lanzarone. A processo per rissa anche Daniel Tuttolomondo, di 27 anni, di Ribera, difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta. Per loro udienza, in abbreviato, per sentire Francesco Rizzuto, il 22 settembre dinanzi al giudice Valentina Stabile.