Senato approva legge nucleare, 81 sì. Pichetto promette decreti · Risoluto
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Senato approva la legge sul nucleare con 81 sì, Pichetto Fratin promette decreti attuativi entro fine anno

Di ItalPress
Senato italiano durante la votazione sulla legge nucleare con 81 sì

Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni, l'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è stato incardinato nel testo illustrato dal senatore Rosso, su mandato conferito lo scorso 22 luglio dall'8ª commissione.

Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato con soddisfazione definendo quella di oggi una giornata storica per il Paese. Secondo il ministro, il nucleare sostenibile, integrato con le fonti rinnovabili, renderà l'Italia più sicura, indipendente e competitiva, garantendo maggiore energia per famiglie e imprese. Pichetto Fratin ha inoltre annunciato che il Governo è già al lavoro per redigere i decreti attuativi, che dovranno essere pronti entro la fine dell'anno.

Meloni esulta, la legge cambia il mix energetico dopo quasi quarant'anni

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato come dopo quasi quarant'anni l'Italia torni ad avere un quadro normativo per produrre energia nucleare. In un messaggio su X, Meloni ha parlato di una scelta coraggiosa e di buon senso, evidenziando che attualmente il Paese importa elettricità prodotta da centrali nucleari straniere senza poterla generare autonomamente. La legge, secondo la premier, servirà a ridurre la dipendenza dall'estero e a proteggere famiglie e imprese dalle fluttuazioni dei prezzi e dalle crisi internazionali.

Meloni ha poi elencato i benefici concreti: più sicurezza energetica, energia stabile e a basse emissioni, e una risposta alla crescente domanda di elettricità legata a data center e intelligenza artificiale. Ha inoltre precisato che si tratta di tecnologie di nuova generazione, diverse dalle vecchie centrali, e che il Governo dovrà ora scrivere le norme attuative su sicurezza, autorizzazioni, gestione dei rifiuti e rapporto con i territori. Un impegno preso con gli italiani e, come sottolineato dalla premier, mantenuto.

Il percorso parlamentare e le prossime tappe

Il disegno di legge era già passato alla Camera e ora, con l'approvazione definitiva di Palazzo Madama, diventa legge dello Stato. Il testo delega il Governo a emanare entro 24 mesi i decreti legislativi per disciplinare il settore. Tra i punti qualificanti, la sostenibilità del nucleare di nuova generazione, la sicurezza degli impianti e la gestione dei rifiuti radioattivi. Il ministro Pichetto Fratin ha assicurato che i decreti attuativi arriveranno entro fine anno, per dare piena operatività alla legge.

La decisione del Parlamento rappresenta un cambio di rotta rispetto al passato, quando un referendum aveva sancito l'addio al nucleare. Ora l'Italia si allinea a quei Paesi che considerano l'atomo una componente essenziale della transizione energetica. Nei prossimi mesi si attende la stesura dei decreti, che dovranno bilanciare le esigenze di sviluppo industriale con quelle di tutela ambientale e consenso locale. Il cammino è tracciato, ma le sfide attuative restano complesse.

Per ulteriori approfondimenti sul dibattito energetico e sulle ricadute per le imprese, si rimanda agli articoli correlati.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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