Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, si è costituito nel carcere di Orvieto subito dopo che la Corte di Cassazione ha reso definitiva la sua condanna a 5 anni di reclusione per la strage di Viareggio del 2009. Il provvedimento giunge al termine di un lungo iter giudiziario che ha visto l'ex manager al centro del processo per il disastro ferroviario costato la vita a 32 persone.
La decisione della Cassazione chiude un capitolo giudiziario lungo 17 anni
La sentenza della Suprema Corte ha posto la parola fine a uno dei procedimenti penali più complessi legati alla sicurezza ferroviaria in Italia. Moretti, accusato di concorso in omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo, ha sempre negato ogni responsabilità, sostenendo che la tragedia fu causata dalla mancata manutenzione dei carri merci da parte di terzi. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto provata la sua responsabilità per la gestione della sicurezza nel periodo in cui era al vertice di Rfi.
La strage di Viareggio e il dolore mai sopito delle vittime
Il 29 giugno 2009, un convoglio merci carico di gas Gpl deragliò nei pressi della stazione di Viareggio, provocando un'esplosione e un incendio che devastarono le abitazioni circostanti. Trentadue persone persero la vita e decine rimasero ferite. I familiari delle vittime hanno seguito con sofferenza ogni fase del processo, chiedendo giustizia per una tragedia evitabile. La costituzione di Moretti in carcere rappresenta per loro un passo significativo, anche se molti ritengono la pena troppo lieve rispetto alla gravità dell'accaduto.
Le reazioni del mondo politico e sindacale alla resa di Moretti
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti. Il sindacato dei ferrovieri ha espresso rispetto per la decisione della magistratura, mentre alcune associazioni dei consumatori hanno chiesto un rafforzamento dei controlli sulla sicurezza dei trasporti. Moretti, che ha già scontato un periodo ai domiciliari in passato, dovrà ora scontare la pena detentiva effettiva. Il caso riaccende il dibattito sulla responsabilità dei vertici aziendali in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della vita umana.
Con l'ingresso in carcere di Moretti, si chiude un capitolo doloroso, ma resta aperta la questione della prevenzione di incidenti simili. Le famiglie delle vittime chiedono che la memoria della strage di Viareggio non venga dimenticata e che si lavori per garantire trasporti sempre più sicuri.
Fonte: https://www.italpress.com/strage-di-viareggio-mauro-moretti-si-costituisce-in-carcere-ad-orvieto