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Tajani a Capri critica la revoca Usa sulle sanzioni al petrolio russo e conferma le misure Ue contro 1.500 persone

Di ItalPress
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Antonio Tajani al convegno Confindustria di Capri sulle sanzioni alla Russia

La posizione americana sulla revoca delle sanzioni al petrolio russo non convince il governo italiano. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito quella scelta «una posizione di Trump» e, soprattutto, «un errore per l'Ucraina», parlando al 41° convegno dei giovani imprenditori di Confindustria in corso a Capri. Il titolare della Farnesina ha spiegato che l'Italia non intende seguire quella strada e che l'Unione europea ha già approvato misure restrittive contro 1.500 cittadini russi legati alla rete della difesa, confermando la linea del rigore.

La linea europea resta quella delle sanzioni contro Mosca

Secondo Tajani la strategia più efficace non è allentare la pressione, ma mantenerla per costringere la Federazione Russa a sedersi a un tavolo di pace. Il ragionamento del ministro è che la trattativa debba coinvolgere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e prevedere, eventualmente, una presenza europea nel negoziato. «La nostra posizione è continuare a sanzionare la Federazione Russa per convincerla a sedersi ad un tavolo della pace», ha detto il vicepremier, precisando che Bruxelles ha già mosso passi concreti in questa direzione con il pacchetto di misure approvato contro la rete di soggetti legati al complesso militare-industriale russo.

Nessun «regalo» a Mosca, ma un tavolo attivo per le imprese italiane

Il ministro non ha usato giri di parole sul merito della decisione statunitense. «Non credo si debbano fare troppi regali alla Russia», ha affermato Tajani, sottolineando che la revoca delle sanzioni sul petrolio decisa da Washington rischia di indebolire la posizione occidentale proprio nel momento in cui l'Ucraina continua a difendersi. Allo stesso tempo, il governo italiano non trascura le ricadute economiche sui propri operatori. Il vicepremier ha ricordato che è operativo un tavolo Russia attivo ventiquattro ore su ventiquattro per sostenere tutte le imprese italiane che continuano a lavorare nel mercato russo, un canale di dialogo pensato per tutelare gli interessi delle aziende del Paese senza mettere in discussione l'impianto delle sanzioni europee.

La precisazione sui rapporti diretti tra Roma e Mosca

Nell'intervento Tajani ha voluto chiarire anche il quadro dei rapporti diretti, respingendo l'idea di un coinvolgimento italiano nel conflitto. «Noi non siamo in guerra contro la Russia. Semmai sono i russi o i filorussi che fanno attacchi hacker contro di noi», ha dichiarato, rivendicando la posizione di un Paese che sostiene Kiev e le sanzioni europee ma non partecipa militarmente alle ostilità. Una precisazione che arriva nel giorno in cui il dibattito internazionale si concentra sulle mosse di Washington e sulle conseguenze di un eventuale allentamento del fronte sanzionatorio. La questione, come dimostrano anche i recenti sviluppi sul fronte delle sanzioni europee, resta centrale per gli equilibri della politica estera italiana, chiamata a tenere insieme la fedeltà all'alleanza atlantica, il sostegno a Kiev e la difesa degli interessi economici nazionali.

Il convegno di Capri, tradizionale appuntamento dei giovani industriali, è diventato così l'occasione per ribadire una linea di continuità della diplomazia italiana, che punta a distinguersi dagli Stati Uniti sulla strategia verso Mosca senza rompere il fronte occidentale. Una posizione che Tajani ha definito di buon senso, fondata su sanzioni mirate e su un negoziato che includa l'Europa, nella convinzione che solo la pressione economica possa portare la Russia a trattare seriamente con l'Ucraina.

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Domande e risposte

Cosa ha detto Tajani sulle sanzioni al petrolio russo?
Tajani ha definito la revoca delle sanzioni Usa al petrolio russo «una posizione di Trump» e «un errore per l'Ucraina», spiegando che l'Italia non seguirà quella strada.
Qual è la posizione dell'Unione europea sulle sanzioni alla Russia?
L'Ue ha già approvato misure restrittive contro 1.500 cittadini russi legati alla rete della difesa e mantiene la linea del rigore per spingere Mosca al tavolo di pace.
Cosa è il tavolo Russia per le imprese italiane?
È un canale operativo 24 ore su 24 per sostenere le aziende italiane che lavorano nel mercato russo, senza mettere in discussione le sanzioni europee.
L'Italia è in guerra contro la Russia secondo Tajani?
No, Tajani ha precisato che «noi non siamo in guerra contro la Russia» e che semmai sono i russi o i filorussi a compiere attacchi hacker contro l'Italia.
Dove ha parlato Tajani delle sanzioni alla Russia?
Al 41° convegno dei giovani imprenditori di Confindustria in corso a Capri.
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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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