Terremoto 4.7 ai Campi Flegrei, 26 feriti e 63 scosse · Risoluto
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Terremoto 4.7 ai Campi Flegrei con 26 feriti e 63 scosse nella notte di panico

Di ItalPress
Terremoto ai Campi Flegrei: persone in strada durante la notte di paura dopo la scossa di magnitudo 4.7

Una notte di terrore e paura ha segnato la vita di migliaia di persone nelle zone dei Campi Flegrei. Una forte scossa di terremoto ha spinto molti abitanti a lasciare le proprie case per rifugiarsi in strada, preferendo affrontare l'incertezza del marciapiede piuttosto che restare dentro edifici che tremavano e mostravano crepe preoccupanti. Il sisma, registrato nella serata e seguito da una lunga sequenza sismica, ha provocato danni diffusi e un bilancio di feriti che continua a salire.

Quattro virgola sette di magnitudo a tre chilometri di profondità

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha precisato che la scossa principale ha avuto una magnitudo di 4.7 con ipocentro a soli tre chilometri di profondità. Questo valore supera il 4.6 del trenta giugno dell'anno precedente e rappresenta il terremoto più forte degli ultimi quarant'anni nella regione caratterizzata dal bradisismo. Subito dopo l'evento principale, i sismografi hanno registrato altre sessantatré scosse, distribuite per tutta la notte e fino alle prime ore del mattino. Una di queste, alle ventidue, aveva magnitudo 3.8, mentre altre tre con magnitudo 3.1 sono state avvertite chiaramente alle ventitré e trenta, all'una e venti e poco prima delle sei.

La popolazione ha vissuto ore di forte tensione, con molti che hanno preferito restare all'aperto nonostante la stanchezza. Sul lungomare Pertini di Pozzuoli, una signora ha raccontato che la sua casa ora può soltanto sognarla, mentre altre persone si sono sedute sui muretti o sulle sedie portate rapidamente fuori dalle abitazioni. Alcuni hanno preparato le valigie e hanno deciso di andare da parenti, altri hanno passato la notte in auto per non allontanarsi troppo, soprattutto perché molte serrature erano danneggiate e non permettevano di chiudere le porte.

Danni e criticità tra Pozzuoli e Napoli

L'elenco dei danni è in continuo aggiornamento. A Pozzuoli il cedimento della facciata di una palazzina non ha coinvolto persone, ma sono numerosi gli edifici che hanno perso cornicioni e porzioni di intonaco. Nella zona dei Gerolomini si è verificato il distacco di un costone, mentre a Napoli il Comune ha segnalato il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione ad Agnano. Questa infrastruttura è fondamentale per la rete elettrica della città e per questo motivo ieri sera alcuni quartieri come Bagnoli e Fuorigrotta hanno subito blackout temporanei.

Si registrano anche perdite nella rete idrica di Pozzuoli e un muro è caduto sui binari della Cumana, che nella mattinata era ancora off limits. La linea Circumflegrea ha ripreso la circolazione, mentre le verifiche di Rete Ferroviaria Italiana si sono concluse con successo nella notte, ripristinando il traffico sui treni Alta Velocità, Intercity e Regionali nel nodo di Napoli. Il porto di Pozzuoli resta chiuso e tutti i collegamenti marittimi con le isole di Ischia e Procida sono sospesi, per un totale di oltre quaranta corse quotidiane tra traghetti e mezzi veloci. Il sisma ha provocato profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine e gli interventi di ripristino sono necessari prima di riattivare il servizio.

La risposta della protezione civile e dei comuni

Il bilancio dei feriti è arrivato a ventisei persone, di cui due sono ricoverate in codice rosso in gravi condizioni. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno ricevuto centinaia di telefonate per segnalare criticità nelle abitazioni private, ma i sopralluoghi sono ancora in corso e non è possibile stimare con precisione il numero di palazzi inagibili e di sfollati. Il Comune di Pozzuoli ha attivato l'hub di accoglienza al PalaTrincone, ma finora sono state poche le persone che si sono presentate nelle aree di attesa per accettare questo tipo di ospitalità.

I Centri Operativi Comunali sono operativi per coordinare monitoraggio e assistenza, mentre la Prefettura di Napoli svolge il ruolo di cabina di regia. Il ministro Nello Musumeci e il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano sono in costante collegamento con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aggiornamenti sulla situazione. La lunga notte dei Campi Flegrei ha lasciato una profonda preoccupazione nella popolazione, ma anche la consapevolezza che il territorio dovrà convivere con una fragilità sismica che richiede prevenzione e prontezza nella risposta alle emergenze.

Fonte: https://www.italpress.com/forte-scossa-di-terremoto-avvertita-a-napoli

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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