Il Tour de France 2026 prosegue con il dominio di Tim Merlier nelle volate. Il corridore belga della Soudal Quick-Step ha conquistato la dodicesima frazione, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km, ottenendo il suo terzo successo in questa edizione e il sesto personale nella Grande Boucle. Merlier ha evitato una maxi-caduta a pochi metri dal traguardo e ha bruciato tutti gli avversari, confermandosi lo sprinter più veloce della corsa.
La volata decisiva e la caduta evitata
La tappa si è sviluppata su un percorso pianeggiante, con diverse fughe annullate dal gruppo. Un tentativo di fuga iniziale composto da Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama) e Matteo Vercher (TotalEnergies) è stato ripreso. Successivamente, un altro gruppo con Filippo Ganna (Netcompany INEOS) ha provato a sorprendere il plotone, ma il ritmo imposto dalle squadre dei velocisti ha tenuto tutto sotto controllo. Negli ultimi chilometri, una brutta caduta ha coinvolto diversi corridori, ma Merlier è rimasto in testa e ha lanciato lo sprint perfetto, superando Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech).
La maglia gialla resta a Pogacar, dichiarazioni dei protagonisti
Tadej Pogacar (UAE Emirates) ha conservato la maglia gialla senza problemi, vivendo una giornata tranquilla. Ha commentato: “È stata una giornata tranquilla, è andato tutto bene. Ho visto che nel finale sono caduti tanti corridori, mi dispiace. Spero che stiano tutti bene”. Merlier ha dedicato la vittoria alla famiglia: “Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile”.
Ordine d'arrivo e prospettive per le prossime tappe
Nella top ten spiccano il secondo posto di Olav Kooij e il terzo di Jasper Philipsen, seguiti da Biniam Girmay, Milan Fretin, Antony Turgis, Max Kanter, Clement Russo, Mads Pedersen e Huub Artz. Domani è in programma la tredicesima tappa, la Dole – Belfort di 205,8 km, con un profilo collinare che potrebbe favorire tentativi di fuga. Pogacar, che conosce bene le strade, si dice pronto: “La tappa di domani è molto strana, dobbiamo vedere come si sviluppa. Quelle di sabato e domenica dovrebbero essere migliori. Conosco bene queste strade e non vedo l’ora di correrci”. Il dominio di Merlier nelle volate sembra incontrastato, ma la corsa regalerà ancora emozioni.