Una donna è stata sottoposta a 12 ore di sevizie fisiche e psicologiche da parte del compagno, che l'ha colpita con un taser artigianale, una pistola ad aria compressa, l'ha strangolata e percossa ripetutamente. L'episodio è avvenuto lo scorso 3 ottobre in provincia di Torino, e l'uomo è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di tortura. Il giudice per le indagini preliminari di Torino ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
La fuga disperata e l'arrivo in ospedale
La vittima è riuscita a contattare il 112 e a chiedere aiuto. Quando i sanitari sono arrivati, l'hanno trovata con fascette in plastica strette alle caviglie e ai polsi, segni evidenti di lesioni su tutto il corpo, un trauma facciale e segni di strangolamento al collo. È stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Chieri, dove ha raccontato agli operatori di essere stata vittima di ripetute violenze sessuali da parte del compagno, alle quali si era opposta revocando il consenso inizialmente prestato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, quella che doveva essere una pratica sessuale estrema concordata si è trasformata in un incubo quando l'uomo ha iniziato ad agire con brutalità, compiendo atti diversi e più violenti rispetto a quanto stabilito.
Le armi artigianali e la perquisizione nell'abitazione
I Carabinieri della Compagnia di Chieri, allertati dai medici, si sono recati immediatamente nell'abitazione della coppia. Hanno trovato il compagno intento a sistemare la casa, in evidente stato di alterazione dovuto all'assunzione di sostanze stupefacenti, che avrebbe sostenuto di aver consumato anche la donna. Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato un taser artigianale ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata e una pistola a gas con numerosi proiettili. Questi strumenti sono stati utilizzati per infliggere sofferenze atroci alla vittima, che è stata colpita ripetutamente e immobilizzata con le fascette.
L'arresto e le accuse
L'uomo è stato arrestato per il reato di tortura, introdotto nel codice penale italiano nel 2017. Il gip di Torino ha convalidato l'arresto e ha applicato la misura cautelare del carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato. La donna, dopo le cure ospedaliere, è stata dimessa e si trova ora in una struttura protetta. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Questo caso drammatico riporta l'attenzione sulla violenza domestica e sull'importanza di denunciare tempestivamente. Le autorità ricordano che il 112 è il numero da chiamare in caso di emergenza e che esistono centri antiviolenza pronti ad accogliere le vittime. La comunità locale è scossa dall'accaduto e si interroga su come prevenire simili episodi di brutalità.
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Fonte: https://www.italpress.com/seviziata-per-12-ore-dal-compagno-uomo-arrestato-per-tortura-nel-torinese