Urso prezzi carburanti, interventi mirati se Eni e IP calmierano · Risoluto
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Urso fissa la soglia sui carburanti e promette interventi mirati solo se Eni e IP calmierano i prezzi

Di ItalPress
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Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in un'immagine che illustra il tema dei prezzi dei carburanti

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha tracciato una linea di confine precisa sull'eventuale intervento del governo nel mercato dei carburanti. In un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, il titolare del dicastero ha spiegato che l'esecutivo valuterà l'adozione di misure specifiche soltanto qualora l'iniziativa assunta da Eni e IP produca effetti concreti nel calmierare i prezzi alla pompa. La condizione posta dal ministro è chiara e quantificabile. Se l'autocontrollo praticato dai due operatori avrà riscontri significativi, l'intervento pubblico resterà circoscritto a settori sensibili come l'autotrasporto, senza dunque ricorrere a misure generalizzate. La scelta di attendere i dati prima di legiferare rappresenta una novità rispetto alle precedenti stagioni di emergenza energetica, quando i decreti si susseguivano a cadenza ravvicinata.

La portata dell'operazione Eni e IP e i settori sotto osservazione

L'operazione avviata dalle due major italiane punta a contenere il prezzo finale del carburante attraverso una riduzione dei margini commerciali. Urso ha precisato che il governo osserverà l'evoluzione delle quotazioni con attenzione, pronti a fronteggiare altre emergenze. Tra queste rientra un eventuale blocco delle esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti verso l'Unione Europea, scenario che potrebbe alterare gli approvvigionamenti continentali. Il ministro ha sottolineato come l'Italia sia pronta a rispondere a simili evenienze, confermando la volontà di mantenere un presidio attivo sulle dinamiche internazionali del greggio e dei prodotti raffinati.

Il piano per aumentare la produzione nelle raffinerie italiane

Sul fronte strutturale, Urso ha delineato una strategia che punta a incrementare la produzione nazionale. L'obiettivo dichiarato consiste nell'accelerare lo sviluppo delle bioraffinerie, comparto in cui l'Italia vanta già una posizione di leadership in Europa. Il governo intende inoltre condividere con le imprese un progetto di revisione delle norme europee per rendere sostenibile nel tempo la raffinazione nel continente. Secondo il ministro, questa condizione appare assolutamente necessaria per garantire l'autonomia strategica del Paese, riducendo la dipendenza dalle importazioni di prodotti finiti.

Le nuove misure nel decreto imprese per il caro energia

Per contrastare il caro energia, il ministro ha annunciato l'introduzione di nuove disposizioni all'interno del decreto imprese. Tra gli interventi previsti figurano misure per accelerare le autorizzazioni sui progetti ancora bloccati dalle Regioni e sostegni specifici per accumuli e batterie. Urso ha poi aggiunto che il governo continuerà a battersi in sede europea su due fronti. Il primo riguarda la realizzazione del mercato unico dell'energia, il secondo la riforma organica e strutturale del meccanismo degli ETS, il sistema di scambio delle quote di emissione che, secondo il ministro, grava in modo particolare sul sistema produttivo italiano. La posizione espressa da Urso si inserisce in un quadro di pressione sui costi energetici che coinvolge imprese e famiglie, con il governo che cerca di calibrare l'intervento pubblico senza alterare gli equilibri di mercato.

La strategia illustrata dal ministro combina dunque attesa vigile sugli effetti dell'iniziativa privata e riforme strutturali di medio periodo. Il criterio annunciato è quello della proporzionalità. Se i prezzi scenderanno grazie all'impegno di Eni e IP, l'esecutivo eviterà interventi generalizzati e si concentrerà su categorie specifiche come gli autotrasportatori. In caso contrario, il governo si riserva di valutare ulteriori misure. Sul piano europeo, la richiesta italiana di rivedere il meccanismo ETS e di completare il mercato unico dell'energia rappresenta un passaggio cruciale per la competitività industriale del Paese. La raffinazione, settore strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti, resta al centro dell'agenda con l'obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale e autonomia energetica.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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