Cecilia Zandalasini si presenta ai play-off della WNBA nel modo migliore possibile. La trentenne ala della nazionale italiana di basket ha guidato le Golden State Valkyries al successo per 104-80 sulle Dallas Wings in gara 1 del primo turno della post-season, mettendo a referto 22 punti che l'hanno resa la miglior realizzatrice della sua squadra. Una prestazione che conferma il momento di forma straordinario dell'azzurra, reduce dal Mondiale di Berlino con la maglia dell'Italia e subito protagonista nella fase decisiva del campionato americano.
Dalla sua casa di San Francisco, Zandalasini ha raccontato all'Agenzia Italpress come sta vivendo questo doppio impegno tra nazionale e franchigia californiana. Il passaggio dalla spedizione iridata alla corsa al titolo WNBA non è stato semplice dal punto di vista fisico e mentale, ma la cestista ha spiegato di aver trovato nelle due settimane di preparazione il tempo necessario per ricaricare le energie. Questo è il momento più bello dell'anno, ha dichiarato, sottolineando come non ci sia spazio per la stanchezza quando arriva la fase che conta davvero.
Il Ballhalla del Chase Center e un'organizzazione costruita sul modello dei Warriors
Le Golden State Valkyries rappresentano una realtà ancora giovane nel panorama WNBA, essendo soltanto al secondo anno di attività, ma sono già considerate una delle migliori organizzazioni della lega. Il Chase Center, ribattezzato Ballhalla quando scendono in campo le Valkyries, registra sempre il tutto esaurito e la franchigia ha saputo costruire un'identità forte in tutta la città. Zandalasini ha voluto riconoscere il merito a chi ha edificato questo progetto, dalla proprietà che crede profondamente nella squadra fino allo staff che ha seguito le orme dei Golden State Warriors, la franchigia maschile con una storia gloriosa alle spalle. Qui siamo trattate esattamente come loro, ha spiegato l'azzurra, definendo bellissima questa parità di trattamento.
Proprio il modello organizzativo americano offre spunti interessanti per il basket italiano. Negli ultimi anni, ha osservato Zandalasini, lo sport femminile negli Stati Uniti sta vivendo una crescita evidente, sia nei numeri sia nel pubblico che affolla gli impianti. La WNBA si è ritagliata uno spazio importante nonostante la concorrenza di leghe blasonate come NBA e NFL, e questo dimostra quanto il settore femminile possa attrarre interesse e investimenti quando viene valorizzato adeguatamente. L'augurio della cestista è che questa spinta possa arrivare anche in Europa e contribuire a innalzare il livello complessivo del basket giocato dalle donne.
Il Mondiale di Berlino e la partita contro gli Stati Uniti come punto di partenza
Guardando indietro all'esperienza iridata, Zandalasini conserva ricordi bellissimi. L'Italia ha disputato un torneo di alto livello, spingendosi fino ai play-off e tenendo testa a potenze come Stati Uniti e Australia. La partita contro le americane è stata particolarmente intensa e le azzurre sono andate molto vicine all'impresa, un risultato che secondo la giocatrice deve servire da base per il futuro. Credere in noi stesse e ricordarci di cosa siamo capaci è il messaggio che Zandalasini trae da quella prestazione, nonostante un pizzico di amaro in bocca per l'ultima gara contro l'Australia, archiviata con la consapevolezza che il basket riserva anche questo tipo di epiloghi. L'emozione di vedere tante persone tifare per l'Italia a Berlino resta uno dei momenti più significativi dell'intera spedizione.
Il futuro della nazionale potrebbe riservare appuntamenti ancora più prestigiosi. Le Olimpiadi di Los Angeles 2028 rappresentano un obiettivo concreto e Zandalasini non ha nascosto il desiderio di esserci. Arrivare a quel traguardo sarebbe il sogno di chiunque pratichi sport ad alto livello, e l'azzurra ha invitato a credere nella possibilità di qualificarsi e competere. La sua esperienza americana, ormai consolidata dopo anni di presenza tra Italia e Stati Uniti, le ha permesso di apprezzare aspetti diversi della vita e della cultura locale, dalla possibilità di visitare città e luoghi sempre nuovi fino alla routine quotidiana di una lega professionistica di primo piano. C'è però un elemento su cui Zandalasini non transige, ed è il cibo. La cucina americana non le piace affatto e su questo punto si dichiara italiana al cento per cento, a conferma di un legame con le proprie radici che resiste anche a migliaia di chilometri di distanza.
La vittoria in gara 1 contro Dallas rappresenta solo il primo passo di un percorso che le Valkyries vogliono proseguire il più a lungo possibile. Con una Zandalasini in questa condizione, capace di assumersi responsabilità offensive e di guidare le compagne nei momenti decisivi, le ambizioni della franchigia californiana trovano un punto di riferimento solido. Il cammino nei play-off è appena iniziato e la stella azzurra è pronta a scrivere un'altra pagina importante della sua carriera oltreoceano.
Fonte: https://www.italpress.com/dal-mondiale-alla-wnba-e-super-zandalasini-la-2028-dobbiamo-crederci