Codice della Strada Pec obbligatoria per revisione auto · Risoluto
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Codice della Strada, Pec obbligatoria per revisione e vendita auto dal 2026

Di Giacomo Cascio
Automobilista con smartphone e simbolo Pec davanti a concessionaria auto, tema riforma Codice della Strada 2026

La bozza del nuovo Codice della Strada, in consultazione pubblica fino al 13 settembre, introduce un obbligo che riguarda milioni di automobilisti. La posta elettronica certificata, oggi facoltativa per i privati, diventerà indispensabile per chi possiede un veicolo. Senza una Pec attiva, non sarà possibile immatricolare un'auto nuova, effettuare la revisione periodica o trasferire la proprietà. Una svolta silenziosa che rischia di creare disagi soprattutto a chi non ha familiarità con gli strumenti digitali.

L'articolo 3 bis del Codice dell'Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005) attualmente impone il domicilio digitale solo a professionisti iscritti ad albi e imprese. I privati cittadini possono registrarsi nell'Indice Nazionale dei Domicili Digitali (Inad) su base volontaria. La riforma stravolge questo impianto per i proprietari di veicoli, introducendo un obbligo condizionato a specifiche pratiche automobilistiche. La Pec diventa un requisito essenziale per interagire con la pubblica amministrazione nel settore della mobilità.

Immatricolazione e revisione senza Pec diventano impossibili

Per chi acquista un veicolo nuovo, la necessità di una Pec è immediata. Concessionari e agenzie pratiche non potranno completare l'immatricolazione senza verificare la presenza di un domicilio digitale attivo. Questo significa che la Pec si affianca a documenti tradizionali come la carta d'identità o il codice fiscale, diventando un prerequisito all'acquisto. Per i veicoli già circolanti, l'obbligo scatta nel momento in cui si deve affrontare la revisione periodica, che per le auto nuove avviene dopo quattro anni e successivamente ogni due. Senza Pec, la revisione non può essere effettuata e il veicolo rischia la sospensione dalla circolazione.

Passaggi di proprietà e furti di targa complicati dal requisito digitale

Il passaggio di proprietà coinvolge due parti, venditore e acquirente. Se la norma restasse come formulata, entrambi dovranno avere una Pec attiva. Le agenzie pratiche auto, che gestiscono la maggior parte di queste operazioni, dovranno verificare in anticipo la presenza del domicilio digitale su Inad. Questo potrebbe bloccare compravendite già concordate se una delle parti non è in regola. Anche chi subisce il furto della targa e deve reimmatricolare il veicolo si troverà costretto ad avere una Pec, nonostante l'evento sia indipendente dalla propria volontà. L'obbligo si estende inoltre ai veicoli immatricolati all'estero ma usati da residenti in Italia, per i quali è necessaria l'iscrizione al Registro dei Veicoli Esteri (Reve).

Divario digitale e costi annuali penalizzano anziani e residenti in aree remote

La Pec comporta un costo di rinnovo annuale, generalmente tra 5 e 15 euro a seconda del gestore. Se non viene rinnovata, la casella scade e il domicilio digitale diventa inesistente. Chi attivasse una Pec solo per la revisione, senza poi rinnovarla, si ritroverebbe nella stessa condizione di chi non l'ha mai avuta al momento della vendita. Il nodo più critico è il divario digitale. Persone anziane, residenti in zone con connessione internet scarsa o senza dimestichezza con la posta elettronica certificata rischiano di essere escluse da adempimenti ordinari come il rinnovo del libretto. La bozza non prevede forme di assistenza o deroghe per queste categorie, né chiarisce cosa accada in caso di eredità. Un erede dovrebbe attivare una Pec a proprio nome prima di poter completare la voltura del veicolo ricevuto. Le associazioni di categoria hanno tempo fino al 13 settembre per segnalare queste criticità al Ministero dei Trasporti. È in questa fase che le osservazioni possono ancora influenzare la versione definitiva della norma. La consultazione pubblica rappresenta l'ultima occasione per correggere un impianto che, così com'è, rischia di escludere una parte della popolazione dalla gestione della propria automobile.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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