“Serviva alcol a una minorenne”, il Tar conferma la chiusura di 5 giorni di un locale · Risoluto
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“Serviva alcol a una minorenne”, il Tar conferma la chiusura di 5 giorni di un locale

Di Cristian Ruvanzeri
“Serviva alcol a una minorenne”, il Tar conferma la chiusura di 5 giorni di un locale

Cinque giorni di sospensione dell’attività. È questa la misura confermata dal Tar dopo il ricorso presentato dalla società che gestisce un locale della zona balneare di San Leone, ad Agrigento, dove nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2024 una ragazza di età inferiore ai 18 anni aveva ricevuto un cocktail a base di gin e vodka.


Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, la giovane aveva atteso in fila al bancone per ricevere la bevanda, senza che le venisse richiesto alcun documento per verificarne l’età.


A seguito dell’episodio, il questore aveva disposto la sospensione dell’attività per cinque giorni attraverso un provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. La società aveva impugnato la decisione, contestando la proporzionalità della misura e chiedendo anche un risarcimento per le perdite economiche legate alla chiusura.


La difesa aveva ricondotto quanto accaduto a una svista verificatasi in una situazione di particolare confusione all’interno del locale durante i controlli di polizia, sostenendo che un singolo episodio non fosse sufficiente a giustificare la sospensione.


Il Tar non ha accolto le contestazioni. I giudici hanno ricordato che la sospensione prevista dall’articolo 100 del Tulps ha una funzione preventiva e cautelare, non esclusivamente sanzionatoria. L’obiettivo è intervenire davanti a una situazione ritenuta potenzialmente pericolosa e prevenire il ripetersi di comportamenti analoghi.


La sentenza richiama inoltre la “posizione di garanzia” di chi gestisce un pubblico esercizio nei confronti dei clienti minorenni. Anche in presenza di affollamento, spetta al gestore assicurare che il personale controlli l’età prima di servire bevande alcoliche.


Per il tribunale amministrativo, i cinque giorni di sospensione sono una misura proporzionata, anche alla luce del fatto che la normativa consente una sospensione fino a quindici giorni.


Il ricorso della società è stato quindi respinto, così come la richiesta di risarcimento dei danni. Le spese di giudizio sono state compensate.


Cristian Ruvanzeri

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo.

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