Detrazione assicurazione auto 2026, fino a 100 euro · Risoluto
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Detrazioni assicurazione auto 2026, recuperi fino a 100 euro solo con la garanzia infortuni del conducente

Di Giacomo Cascio
Documenti auto e calcolatrice con polizza assicurativa, simbolo di risparmio fiscale e detrazione

Quando si parla di detrazione fiscale per l'assicurazione auto, è facile cadere in errore. Molti automobilisti credono che una parte del premio RC Auto possa essere recuperata nella dichiarazione dei redditi. In realtà, la semplice polizza di responsabilità civile non è detraibile. Esiste però una possibilità concreta di ottenere un beneficio fiscale, ma solo se nel contratto è presente una specifica garanzia che tutela il conducente dagli infortuni personali. Questa distinzione è fondamentale per non perdere un'opportunità che può valere fino a 100 euro l'anno.

La RC Auto non è detraibile, ma la garanzia infortuni sì

Fino al 2013 era possibile recuperare fiscalmente una quota del premio destinata al Servizio Sanitario Nazionale. Dal 1 gennaio 2014 questa agevolazione è stata abolita. Oggi, inserire il costo della RC Auto nel modello 730 non produce alcuno sconto sulle imposte. La situazione cambia radicalmente quando la polizza include la copertura per gli infortuni del conducente. Questa garanzia, che protegge direttamente la persona alla guida, rientra tra i premi detraibili ai fini IRPEF, purché siano rispettati i requisiti normativi. La ragione è chiara, mentre la RC Auto risarcisce i terzi per i danni causati dal veicolo, la garanzia infortuni tutela chi siede al volante.

Il calcolo della detrazione e il limite di 530 euro

La detrazione prevista è pari al 19% della spesa fiscalmente ammessa. Per i premi delle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni esiste un tetto complessivo di 530 euro all'anno. Considerando solo questa tipologia di spesa, il beneficio massimo teorico è di 100,70 euro, ottenuto moltiplicando 530 per il 19%. Attenzione però, non tutti possono detrarre automaticamente questa cifra. Se la quota di premio relativa alla garanzia infortuni è di 200 euro, la detrazione sarà di 38 euro. Inoltre, il limite di 530 euro è complessivo e va sommato ad altri premi di assicurazione sulla vita o contro gli infortuni sostenuti nello stesso anno. È essenziale monitorare l'importo totale per non superare la soglia.

Guida libera, un'insidia che può far perdere il beneficio

Uno degli aspetti più critici riguarda l'individuazione della persona assicurata. Non basta che la polizza includa genericamente una copertura per gli infortuni del conducente. Per godere della detrazione, il contratto deve specificare chiaramente chi è il soggetto assicurato. Questo è particolarmente rilevante per le formule che prevedono la guida libera, qualsiasi conducente o conducente non nominativamente individuato. In presenza di una copertura generica, il fisco può escludere la detrazione. Prima di compilare il 730, è quindi opportuno leggere con attenzione il contratto e procurarsi un'attestazione dalla compagnia assicurativa che confermi la quota detraibile.

Esempio pratico, come non confondere l'intero premio con la parte detraibile

Un errore frequente è considerare detraibile l'intero premio pagato. Immaginiamo un automobilista che spende 500 euro per la RC Auto, 80 per furto e incendio, 30 per i cristalli e 150 per gli infortuni del conducente. Il totale è di 760 euro, ma solo 150 euro sono potenzialmente agevolabili. Con un reddito che consenta di sfruttare pienamente la detrazione, il beneficio sarebbe di 28,50 euro. Questo esempio dimostra quanto sia importante distinguere le varie voci di spesa.

Come indicare la spesa nel 730 e quali documenti conservare

I premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni vanno riportati nel Quadro E del modello 730, nella sezione dedicata agli oneri detraibili, utilizzando il codice 36. Non bisogna basarsi solo sull'importo totale indicato nella quietanza, ma sulla quota specifica riferita alla copertura infortuni. In caso di dubbi, è consigliabile chiedere alla compagnia un'attestazione dettagliata. Per dimostrare il diritto alla detrazione, è fondamentale conservare il contratto o la polizza, l'attestazione con la quota di premio, la documentazione del pagamento e qualsiasi altro documento che provi chi sia il soggetto assicurato. Questi documenti potrebbero essere richiesti in caso di controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Un secondo esempio con cifre diverse

Prendiamo un contribuente che ha pagato 600 euro per la RC Auto, 100 per furto e incendio, 40 per cristalli e 250 per infortuni del conducente. La spesa totale è di 990 euro, ma la parte detraibile è solo 250 euro. Il calcolo è 250 moltiplicato per il 19%, che dà 47,50 euro di detrazione IRPEF. Questo chiarisce ulteriormente il meccanismo, la detrazione non riguarda mai l'intero premio ma esclusivamente la garanzia infortuni del conducente, se presente e correttamente indicata nel contratto.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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