Un agente di polizia municipale che, terminato il turno, nota un'auto in doppia fila e decide di multarla può essere contestato. Non accade lo stesso se a elevare la sanzione è un appartenente alla Polizia di Stato. La differenza non è casuale ma affonda le radici nell'articolo 12 del Codice della Strada, che elenca gli organi di polizia stradale, e nella giurisprudenza che ne ha delineato i confini operativi.
Polizia di Stato e forze nazionali possono accertare anche fuori servizio
Per gli appartenenti alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, la competenza non è limitata all'orario di servizio. La giurisprudenza prevalente riconosce loro la qualifica di agente di polizia giudiziaria e di polizia stradale in modo continuativo, con validità sull'intero territorio nazionale. Il Tribunale di Trento, con la sentenza n. 152 del 12 marzo 2025, ha ribadito questo principio richiamando le pronunce della Corte di Cassazione n. 5771/2008 e n. 2748/2019. In sostanza, un poliziotto fuori servizio che assiste a una violazione può redigere il verbale senza che ciò ne comprometta la validità. La stessa sentenza ha inoltre stabilito che non è necessario che il verbale venga compilato immediatamente. Se l'agente contesta verbalmente l'infrazione e formalizza il documento in un secondo momento, l'accertamento resta valido purché il verbale contenga tutti gli elementi richiesti dalla legge.
Polizia locale, la competenza è limitata al territorio e all'orario di servizio
Il discorso cambia radicalmente per gli agenti della polizia municipale. La loro qualifica di polizia giudiziaria e stradale è circoscritta al territorio dell'ente di appartenenza e al tempo in cui sono effettivamente in servizio. Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 2666 del 14 dicembre 2023, ha ribadito che la competenza della polizia locale è legata a doppio filo sia allo spazio sia al tempo. Di conseguenza, una multa elevata da un vigile fuori servizio può essere impugnata con successo per difetto del requisito funzionale. Non basta che l'agente appartenga al corpo e si trovi nel proprio Comune. Occorre che, nel momento dell'accertamento, sia in servizio. Se manca questa condizione, il verbale è vulnerabile.
La differenza tra polizia nazionale e locale nelle sentenze recenti
La distinzione è netta e trova conferma in pronunce recenti. Mentre per le forze di polizia a competenza nazionale la giurisprudenza è consolidata nel ritenere valido l'accertamento fuori servizio, per la polizia locale l'orientamento è opposto. Il Tribunale di Trento ha sottolineato che la situazione dell'agente della Polizia di Stato è diversa da quella del vigile urbano. Il primo può intervenire anche fuori servizio, il secondo no. Questa differenza si riflette anche sulla procedura. Per la polizia locale, la contestazione immediata o differita deve avvenire nel rispetto dei limiti temporali e territoriali. Per le forze nazionali, invece, l'atto è valido anche se redatto in un momento successivo, sempre che siano rispettati i requisiti di legge. La sentenza n. 152/2025 del Tribunale di Trento ha anche chiarito che l'eventuale impossibilità di compilare subito il verbale non inficia l'accertamento. Ciò che conta è che il documento finale contenga gli elementi essenziali previsti dal Codice della Strada.
Cosa fare se si riceve una multa da un agente fuori servizio
Chi riceve una sanzione da un agente di polizia locale fuori servizio può contestarla davanti al Giudice di Pace o al Prefetto, eccependo la mancanza del requisito funzionale. La giurisprudenza offre un appiglio solido, come dimostrano le sentenze citate. Diverso è il caso di una multa elevata da un appartenente alla Polizia di Stato, ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza. In questa ipotesi, l'eccezione legata allo stato di servizio è destinata a fallire. La validità dell'accertamento resta salda anche se l'agente non era in turno. La differenza di trattamento non è un dettaglio trascurabile. Chi si trova a dover impugnare un verbale dovrebbe valutare con attenzione chi lo ha redatto e in quali circostanze. Un errore nella strategia difensiva può costare caro. Per approfondire le regole generali sulle multe stradali, è utile consultare una guida completa al Codice della Strada. Inoltre, per orientarsi tra le diverse competenze degli organi di polizia, può essere utile leggere un approfondimento giuridico.
Le implicazioni pratiche per gli automobilisti
La questione non è solo teorica. Un automobilista multato da un vigile fuori servizio ha buone probabilità di vedere annullata la sanzione, se riesce a dimostrare che l'agente non era in turno. Al contrario, chi riceve una multa da un poliziotto fuori servizio difficilmente potrà contestarla con successo. La giurisprudenza è chiara e le sentenze recenti confermano l'indirizzo. La distinzione si basa sulla natura delle funzioni e sull'estensione territoriale della competenza. La polizia locale opera in un ambito circoscritto, mentre le forze nazionali hanno una competenza generale. Questo principio, apparentemente tecnico, ha ricadute concrete sulla validità degli atti e sulla tutela dei cittadini. È quindi fondamentale conoscere i propri diritti e le regole che disciplinano l'attività di accertamento.