Parlamento Ue: statuto caregiver familiare e pensione per assistenza disabili · Risoluto
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Parlamento Europeo approva risoluzione per statuto dei caregiver familiari e tutele pensionistiche

Di Giacomo Cascio
Parlamento Europeo approva risoluzione per statuto caregiver familiari e tutele pensionistiche

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione non vincolante che chiede agli Stati membri di rafforzare il sostegno ai caregiver familiari, riconoscendo formalmente il loro ruolo e introducendo tutele specifiche, tra cui la possibilità di ottenere una pensione per l'attività di assistenza prestata. La misura punta a colmare il vuoto normativo che oggi lascia senza protezione milioni di persone che si dedicano alla cura di familiari non autosufficienti.

Riconoscimento formale e statuto europeo per i prestatori di assistenza

Con il termine caregiver familiare si designa chi si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza o disabilità grave accertata ai sensi dell'articolo 33 della Legge 104 del 1992. Queste persone si fanno carico dell'organizzazione delle cure, dell'assistenza e di ogni atto amministrativo che la persona assistita non può più compiere. Spesso vivono in condizioni di sofferenza fisica e psicologica, solitudine e stress. La risoluzione approvata a maggio dagli eurodeputati chiede l'istituzione di uno Statuto europeo dei prestatori di assistenza, con l'obiettivo di definire standard minimi comuni in tutta l'Unione e riconoscere formalmente il ruolo dei caregiver. Inoltre, sollecita il riconoscimento dell'attività svolta dai caregiver informali all'interno dei sistemi pensionistici e di protezione sociale, permettendo loro di accumulare contributi e ottenere una pensione.

Parità di genere e redistribuzione del lavoro di cura

La risoluzione evidenzia come il peso dell'assistenza continui a gravare soprattutto sulle donne. I dati dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere mostrano che il 56% delle donne con figli sotto i 12 anni dedica almeno cinque ore al giorno alla cura dei bambini, contro il 26% degli uomini. Complessivamente, le donne dedicano mediamente 17 ore settimanali in più rispetto agli uomini al lavoro di cura non retribuito. Per ridurre questo divario, gli eurodeputati chiedono politiche che incentivino una più equilibrata condivisione dei compiti familiari attraverso la parità salariale, congedi parentali più efficaci, modalità di lavoro flessibili e campagne di sensibilizzazione rivolte agli uomini. L'obiettivo è ridurre gli stereotipi di genere e favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Reclutamento di personale extra UE e lotta allo sfruttamento

Il Parlamento europeo riconosce la necessità di adeguare la gestione dei flussi migratori alle esigenze del mercato del lavoro nel settore dell'assistenza. Pur valorizzando il reclutamento interno, chiede che l'assunzione di lavoratori provenienti da Paesi terzi avvenga attraverso canali di migrazione legale, accompagnati da investimenti nella formazione e nell'integrazione. Condanna con fermezza ogni forma di lavoro irregolare, sfruttamento e precarietà, puntando a garantire condizioni dignitose per tutti i caregiver professionali.

Il Patto europeo per l'assistenza: prospettive future

Gli eurodeputati accolgono con favore l'annuncio della Commissione europea di presentare nel 2027 un Patto europeo per l'assistenza (European Care Deal). Il piano dovrebbe contenere misure concrete per ridurre il divario di genere nel lavoro di cura e rafforzare il sostegno ai caregiver formali e informali, intervenendo su occupazione, formazione, protezione sociale, servizi per l'infanzia e supporto psicologico. La relatrice Eleonora Meleti ha dichiarato: "La relazione adottata oggi riconosce finalmente l'assistenza come un pilastro della nostra società e della nostra economia, e non come un lavoro invisibile dato per scontato". Nell'Unione europea operano circa 6,2 milioni di caregiver professionali e 53 milioni di caregiver informali, ai quali devono essere garantite migliori condizioni di lavoro e una retribuzione adeguata.

La risoluzione rappresenta un passo importante verso il riconoscimento del valore sociale del lavoro di cura, ma il percorso per trasformare queste richieste in leggi nazionali sarà lungo. Gli Stati membri, inclusa l'Italia, dovranno recepire le indicazioni europee e adeguare i propri sistemi di welfare. Per i caregiver italiani, la prospettiva di poter ottenere una pensione per l'assistenza prestata a un familiare disabile potrebbe cambiare radicalmente la loro condizione, offrendo finalmente tutele e dignità.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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